Ecco l’ultimo esempio di teoria della cospirazione di estrema destra americana, pubblicata su un sito noto per la disinformazione, Infowars.com. Il suo scopo è mobilitare il sostegno per il presidente Donald Trump, sfruttando la paura e la sfiducia nelle istituzioni tradizionali come la CIA.
Roger Stone, consulente politico e lobbista repubblicano noto per il suo ruolo in diverse campagne presidenziali, da Nixon a Trump, è apparso sul canale mediatico Infowars.
In tale sede, Stone ha affermato di aver rivelato contenuti esclusivi derivanti da un suo incontro con l’ex Presidente Donald Trump. Ha inoltre dichiarato che elementi all’interno della CIA avrebbero pianificato un colpo di Stato contro lo stesso Trump, accusando l’ex direttore dell’agenzia, John Brennan, di essere il mandante dietro un gruppo di sei congressmen—da lui definiti “i sediziosi”—autori di un video in cui si esortava a “rifiutare ordini illegali”.
La piattaforma che ha ospitato queste dichiarazioni, Infowars, è un sito web gestito dal conduttore Alex Jones. Jones è una figura pubblica associata all’estrema destra americana e noto per diffondere teorie del complotto. È stato condannato in sede civile per dichiarazioni diffamatorie relative alla strage di Sandy Hook.
La scelta di Stone di divulgare queste accuse attraverso Infowars segue una logica di audience targeting. Le dichiarazioni di Stone, che tipicamente incontrano un fact-checking rigoroso sui media mainstream, trovano su piattaforme come Infowars un canale di diffusione diretto verso un pubblico già ricettivo a narrative che coinvolgono presunti complotti dello “Stato profondo”.
I personaggi
Roger Stone è uno stratega politico repubblicano di lunga data e un alleato di Donald Trump, noto per le sue tattiche politiche spregiudicate. Ha lavorato per diversi presidenti repubblicani, tra cui Richard Nixon e Ronald Reagan. È stato una figura chiave nella campagna elettorale di Trump ed è noto per diffondere teorie del complotto a sostegno degli interessi politici di Trump. Stone è stato condannato per diversi reati legati all’indagine sul Russiagate, ma in seguito ha ricevuto la grazia da Trump.
Alex Jones, fondatore di Infowars.com, è un’influente figura mediatica di estrema destra americana, tristemente nota per aver promosso numerose teorie del complotto. La sua piattaforma è un veicolo primario per la disinformazione, inclusa l’affermazione che attacchi terroristici e sparatorie di massa siano “messa in scena” (hoax). Jones ha affrontato diverse azioni legali per diffamazione ed è stato condannato a pagare ingenti somme di risarcimento alle famiglie delle vittime della sparatoria alla scuola elementare Sandy Hook per aver falsamente affermato che l’evento fosse una bufala.
Il motivo per cui un video del genere è stato pubblicato da Jones su Infowars è la volontà di delegittimare gli oppositori politici di Trump (come John Brennan e i democratici), rafforzare la base di sostenitori di Trump e promuovere una narrazione di vittimismo in cui il presidente è costantemente minacciato da un “deep state” corrotto. La narrativa descritta nel testo (complotto della CIA per un colpo di stato, “sei sediziosi” membri del Congresso) è un esempio classico di queste tattiche di disinformazione.