In un messaggio pubblicato su Telegram, Maria Zakharova ha scritto di costringersi “ogni giorno” a leggere i cosiddetti “file di Epstein”, definendoli “puro inferno”. Nel testo, la portavoce del ministero degli Esteri russo Sergey Lavrov alterna riferimenti a materiale che dice di aver consultato a una serie di domande retoriche rivolte alle autorità occidentali, fino a una conclusione più ampia: in Occidente — sostiene — non verrebbero condotte indagini complete quando sono coinvolte “élite globali”.
Zakharova afferma di aver visto contenuti che descrive come estremamente disturbanti, compreso il riferimento a un “diario” attribuito a una ragazza vittima di Epstein e a episodi che lei presenta come prova di una sistematicità criminale. Non indica, nel post, riferimenti documentali o numeri di fascicolo che permettano di ricostruire in modo puntuale quale parte dei materiali stia citando.
Con enorme sforzo, mi costringo ogni giorno a leggere i “file di Epstein”. È un vero inferno.
Dopo una rapida occhiata al diario di una ragazza che lui avrebbe deliberatamente ingravidato per ottenere “materiale sperimentale vivente” — con l’aiuto della sua compagna di sempre, Ghislaine Maxwell — ho diverse domande:
- Perché la sua complice ha ricevuto soltanto 20 anni?!!!!
- Perché non c’è stata un’indagine internazionale, visto il traffico transfrontaliero di bambini? Gran Bretagna, Polonia, Lituania e altri Paesi ora dicono che stanno avviando proprie indagini sul traffico di esseri umani e sulla vendita di persone. Washington avrebbe dovuto seguire questa pista fin dall’inizio del caso Epstein. Avrebbero dovuto avvertire subito Interpol ed Europol, lanciando l’allarme data la portata di questo inferno.
- Perché non è stato aperto alcun procedimento penale contro il britannico Andrew Windsor (un tempo noto come principe), che ha risarcito la sua vittima — e lei è stata trovata morta di recente?
Ora diventa chiaro: dall’assassinio di Kennedy al sabotaggio dei Nord Stream, in Occidente non si indaga davvero su nulla quando sono coinvolte le “élite globali” — proprio come nel caso Epstein.
L’ironia è che i loro crimini, o le loro intenzioni criminali, oggi sono fissati in foto e video. Eppure, in qualche modo, “tutto è ambiguo”.