La FAA si prepara a revocare lo storico divieto di volo supersonico sulla terraferma

L'ente per l'aviazione statunitense punta a legalizzare i voli commerciali oltre il muro del suono entro la metà del 2027.

La possibilità di viaggiare alla velocità del suono è ormai all’orizzonte — o almeno lo è negli Stati Uniti. La Federal Aviation Administration (FAA) ha appena annunciato una proposta che potrebbe porre fine al divieto sui voli supersonici continentali in vigore da poco più di cinquant’anni. Secondo le nuove linee guida, l’agenzia introdurrà uno standard di certificazione per gli aeromobili supersonici basato esclusivamente sull’impatto acustico.

La FAA ha inoltre rivelato che entro l’anno verranno presentate ulteriori normative per stabilire i limiti di rumore durante le fasi di decollo e atterraggio di qualsiasi velivolo in grado di volare a Mach 1 o superiore — la soglia del suono, pari a oltre 1.200 km/h (770 mph). Per un confronto, un tradizionale aereo di linea commerciale viaggia oggi a una velocità compresa tra gli 880 e i 960 km/h.

Il superamento della barriera del suono porta con sé il cosiddetto “boom sonico”, un boato di enorme portata che fu la ragione principale per cui la FAA decise, negli anni ’70, di bandire questi voli sulla terraferma. Ridurre tale disturbo è quindi il fulcro del nuovo piano dell’agenzia. Nella proposta viene illustrato l’impiego di una tecnica di volo denominata Mach cutoff: un sistema in cui il design del velivolo, le condizioni atmosferiche, la velocità e l’altitudine cooperano per rifrangere il boom sonico verso l’atmosfera, azzerando quasi l’impatto al suolo.

«I progressi nell’ingegneria aerospaziale, nella scienza dei materiali, nell’abbattimento acustico e nei nuovi concetti operativi elimineranno il vecchio boom sonico», ha dichiarato in un comunicato stampa l’amministratore della FAA, Bryan Bedford. «Questo ci consentirà finalmente di abrogare il divieto degli anni ’70 sui voli supersonici nel territorio statunitense, riducendo al minimo l’impatto acustico per i residenti lungo le rotte e nelle aree limitrofe agli aeroporti».

Il piano dell’agenzia prevede che entrambe le normative necessarie a legalizzare il volo supersonico siano definitive entro la metà del 2027. Ma lo sguardo del governo americano è rivolto anche oltreconfine: la proposta esorta infatti la FAA a collaborare con le autorità aeronautiche straniere per regolamentare anche le tratte supersoniche internazionali.

Sono numerose le aziende che cercano di rilanciare i voli commerciali supersonici da quando, nel 2003, il celebre Concorde — capace di dimezzare i tempi della rotta transatlantica — ha effettuato il suo ultimo volo. Tra i progetti più ambiziosi c’è l’Overture della startup Boom, un velivolo progettato per raggiungere Mach 1.7 che ha già incassato ordini da colossi come United e American Airlines. Il suo jet dimostrativo, l’XB-1, ha infranto il muro del suono per la prima volta nel 2025 durante un volo di prova. A contendersi lo spazio aereo supersonico c’è anche Spike Aviation con il suo S-512 Diplomat, un jet focalizzato sulla minimizzazione del boom sonico e capace di coprire la tratta New York-Parigi in meno di quattro ore.

Fonte: Robb Report

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