SpaceX, ora il flop comincia a essere evidente a tutti

Dopo gli eccessivi entusiasmi di Wall Street per la quotazione del mese scorso, il titolo dell'azienda aerospaziale (+AI) si sta rivelando per quello che è: non all'altezza delle aspettative gonfiate ad arte da Musk per il presunto IPO del secolo.

Le azioni di SpaceX sono scese costantemente questo mese e ora si trovano a un soffio (appena 1$) dal prezzo di quotazione di 135$ pagato dagli acquirenti il mese scorso, in quella che è stata la più grande prima offerta azionaria di sempre. La situazione è ancora peggiore per chiunque abbia acquistato le azioni a metà giugno, quando avevano superato i 200$.

Si tratta di una performance deludente per un’azienda che era stata accolta con un consenso straordinariamente rialzista. Più di una dozzina di banche, tra cui Morgan Stanley, JPMorgan Chase e Goldman Sachs, avevano avviato la copertura del titolo con valutazioni equivalenti a “buy” (acquistare).

I più scettici fanno notare che il titolo viaggia a oltre 30 volte il fatturato stimato, uno dei multipli più alti all’interno del Nasdaq-100. SpaceX deve inoltre fare i conti con un periodo di lock-up prolungato, che vedrà gli insider immettere periodicamente azioni sul mercato nel corso dei prossimi mesi.

“Non crediamo ancora che SpaceX abbia toccato il fondo”, ha dichiarato Ken Mahoney di Mahoney Asset Management.

La tesi contraria: è del tutto normale che le società quotate di recente registrino una forte volatilità. Un’analisi di Truist Wealth su 30 importanti IPO tecnologiche degli ultimi 15 anni ha rilevato che queste hanno registrato, in media, una flessione massima del 55% nel loro primo anno di contrattazioni.

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