Banche centrali fanno scudo a Powell: tutti contro l’assedio di Trump

Undici governatori, tra cui Lagarde (BCE) e Bailey (BoE), firmano un appello per l’autonomia della Fed: «L’indipendenza della politica monetaria è un valore imprescindibile».

I vertici delle banche centrali mondiali hanno dichiarato di schierarsi in «piena solidarietà» con Jay Powell, in una prova di sostegno senza precedenti giunta dopo l’apertura di un’indagine penale contro il Presidente della Federal Reserve da parte delle autorità statunitensi.

In una nota diffusa martedì, i governatori di undici istituzioni finanziarie hanno espresso il loro fermo appoggio al Federal Reserve System e al suo timoniere, Jerome H. Powell, da tempo bersaglio di ripetuti attacchi da parte dell’amministrazione Trump.

«L’indipendenza delle banche centrali è il pilastro della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica, nell’interesse dei cittadini che serviamo», recita il comunicato congiunto.

Tra i firmatari del documento figurano figure di primo piano del panorama finanziario globale: dalla presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, al governatore della Bank of England, Andrew Bailey, fino al capo della Banca del Canada, Tiff Macklem, e a Pablo Hernández de Cos, direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI).

L’inchiesta penale, avviata dai procuratori statunitensi in merito alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della Fed, segna una drastica escalation nell’offensiva della Casa Bianca contro l’istituto di Washington.

Powell, che in passato aveva cercato di minimizzare le tensioni con il presidente Donald Trump, ha liquidato l’indagine come un mero pretesto orchestrato per scardinare l’indipendenza della politica monetaria della Fed e sottometterla al volere della politica.

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