Vaticano, cambio della guardia allo IOR: il cardinale Petrocchi prende il timone della banca del Papa

Dopo dodici anni di riforme targate Schönborn, il Pontefice Leone XIV fa la sua scelta: l'arcivescovo emerito de L'Aquila assume la presidenza della Commissione Cardinalizia.

CITTÀ DEL VATICANO – Lo IOR volta pagina e affida la sua guida politica a un uomo che conosce bene i meccanismi della finanza d’Oltretevere. Il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito de L’Aquila, è il nuovo Presidente della Commissione Cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione. La nomina, ufficializzata oggi, segna un passaggio di testimone storico: Petrocchi succede infatti al cardinale Christoph Schönborn, che lascia l’incarico dopo dodici anni trascorsi in prima linea nel complesso processo di risanamento e trasparenza dell’istituto.

Petrocchi non è un volto nuovo nei palazzi dell’economia vaticana. Già membro della Commissione dal 2020, il porporato siede anche nel Consiglio per l’Economia, il dicastero che supervisiona le finanze della Santa Sede. La sua ascesa alla presidenza suggerisce una scelta improntata alla stabilità e alla competenza tecnica.

L’eredità di Schönborn

Il passaggio di consegne chiude l’era Schönborn, un decennio abbondante segnato dal superamento degli scandali del passato e dal riconoscimento internazionale della banca vaticana. Il cardinale austriaco, giunto ai limiti di età, è stato il garante politico di una trasformazione che ha portato lo IOR ad allinearsi agli standard di trasparenza globali.

Jean-Baptiste de Franssu, Presidente del Consiglio di Sovrintendenza, ha salutato con calore il presidente uscente: “La sua saggezza e il suo discernimento sono stati fondamentali per consentire all’Istituto di portare avanti la sua missione. È stato un immenso privilegio condividere questi dodici anni di servizio”.

Dello stesso tenore il commiato di Schönborn, che ha voluto ringraziare Papa Leone XIV per il sostegno ricevuto, estendendo il riconoscimento al Direttore Generale, Gian Franco Mammì, e al management: “Insieme hanno reso possibile una trasformazione di vasta portata, che oggi gode di stima all’interno della comunità finanziaria internazionale”.

Le sfide di Petrocchi

Il nuovo presidente ha le idee chiare sul percorso da seguire. In un momento in cui la trasparenza non è più un’opzione ma un requisito essenziale, Petrocchi punta sulla sinergia tra etica e numeri.

“Nel corso di questi anni sono stato testimone diretto delle importanti evoluzioni realizzate dall’Istituto”, ha dichiarato il Cardinale subito dopo la nomina. “Proseguiremo lungo questo percorso nell’ottica di un continuo miglioramento, nel pieno rispetto dell’etica cattolica e dei principi di trasparenza e di corresponsabilità”.

Nuovi ingressi in Commissione

Oltre alla nomina di Petrocchi, la Commissione accoglie ufficialmente un nuovo membro di peso: il cardinale salesiano Ángel Fernández Artime. Già Pro-Prefetto del Dicastero per la Vita Consacrata, Artime entra nel board dello IOR su nomina pontificia dello scorso 20 gennaio, portando la sua esperienza di amministratore in una Commissione che oggi appare più che mai impegnata a blindare l’integrità finanziaria del Vaticano.

Tag

Partecipa alla discussione