Meta / Facebook all’assalto dei tuoi dati personali. L’ultima chance per dire NO

Il colosso di Zuckerberg sta per utilizzare i dati pubblici degli utenti (foto, post) per addestrare la sua IA, interpretando il silenzio come consenso. C'è tempo solo fino a stasera per opporsi con un modulo nascosto. Attenzione però: anche opponendosi, i contenuti su di te pubblicati da altri potrebbero comunque essere rubati da Facebook e Instagram.

Ripubblichiamo l’appello di Marco Camisani Calzolari, esperto in comunicazione strategica con specializzazione in digitale. Qui il suo sito, e qui il suo appello pubblicato originariamente su LinkedIn:

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Avvisate tutti!

Oggi è l’ultimo giorno per impedire a Meta di usare i nostri dati pubblici per addestrare la sua intelligenza artificiale.

Se non facciamo niente entro stasera, da domani potranno prendere legalmente tutto: foto, post, like, commenti, storie. Tutto quello che abbiamo pubblicato su Facebook e Instagram in forma pubblica.

Il consenso? Non ce lo chiedono. Ci informano su cosa faranno, e se stiamo zitti vale come un sì.

Per opporsi bisogna compilare un modulo difficile da trovare. Lo metto nei commenti.

Serve essere loggati, scrivere che ci opponiamo per motivi legati alla protezione dei dati personali, e inviarlo. Vale per entrambe le piattaforme.

Ma c’è un’altra beffa.

Se qualcuno ha pubblicato una nostra foto o ci ha taggati in un contenuto pubblico, Meta potrà usarlo lo stesso. Anche se noi abbiamo detto no. Perché formalmente non è nostro.

La verità è che Meta si sta creando una gigantesca banca dati per la sua IA. E lo fa contando sul fatto che la maggior parte delle persone non lo sappia, o non capisca in tempo come reagire.

Oggi è il momento di scegliere.

Domani sarà già troppo tardi.

Avvisa tutti.

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