A Milano assegnato il Premio Giorgio Ambrosoli

I riconoscimenti al valore degli  “esempi invisibili” dedicati al professionista che fu assassinato per il suo lavoro di curatore fallimentare della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, promosso …

I riconoscimenti al valore degli  “esempi invisibili” dedicati al professionista che fu assassinato per il suo lavoro di curatore fallimentare della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, promosso dalla  famiglia Ambrosoli e da Transparency International Italia, l’associazione italiana aderente alla rete internazionale di associazioni di riferimento per la lotta contro la corruzione e per la legalità.

La Giuria ha assegnato il Premio Giorgio Ambrosoli a Renata Fonte, assessore   alla cultura e alla pubblica istruzione del Comune di Nardò protagonista della   tutela del Parco Naturale di Porto Selvaggio in Salento, a Gaetano Saffioti,   imprenditore calabrese testimone chiave di giustizia nelle inchieste contro la   ‘ndrangheta, e a Sandro Donati, allenatore di atletica leggera figura di riferimento   nella lotta internazionale al doping.  Sono state conferite altresì tre Menzioni Speciali ad Alberto Lomeo, medico e   primario dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, a Enrico Bini, imprenditore e già   Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, e al ciclista Filippo   Simeoni, campione italiano su strada nel 2008.

Lunedì 23 novembre dalle ore 18.30 alle 21.00, presso il Piccolo   Teatro di Milano, avrà luogo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio Giorgio   Ambrosoli, giunto quest’anno alla quarta edizione.  Il Premio Giorgio Ambrosoli assegna riconoscimenti al valore degli “esempi invisibili”, persone   che si siano contraddistinte per la difesa dello stato di diritto – in particolare della pubblica   amministrazione e delle imprese – tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della   professionalità, pur in condizioni avverse a causa di “contesti ambientali”, o di improprie pressioni   contro la legalità nel contesto in cui hanno operato.

Premio Giorgio Ambrosoli 2015 

Renata Fonte 

Nell’esercizio professionale del suo incarico di assessore fra 1982 e 1984 nel Comune di Nardò   (Lecce) nel Salento, pur ricevendo gravi intimidazioni e minacce per consentire l’edificazione   abusiva nel Parco di Porto Selvaggio, non la consente applicando le disposizioni di legge per la sua   tutela. Viene assassinata il 31 marzo 1984.   Sulla base delle indagini e dei processi derivati vengono individuati e condannati gli assassini   esecutori del delitto e i mandanti di primo livello.  Il Parco di Porto Selvaggio è stato in seguito dichiarato Parco Naturale Regionale ed è oggi   compiutamente funzionante.

Gaetano Saffioti 

Imprenditore nel settore del movimento terra in Calabria, nell’area di Palmi, è stato sottoposto a   gravissime minacce e ritorsioni da parte della criminalità organizzata: nel 2002 denuncia i fatti e   diviene testimone di giustizia contribuendo da allora in modo determinante alle indagini e alla lotta   contro la ‘ndrangheta a livello nazionale e internazionale. Opera ancora oggi sotto protezione.

Sandro Donati 

Allenatore di atletica leggera presso società sportive e istituzioni sportive in Italia, a partire dagli   anni Ottanta si attiva con sistematicità, a livello nazionale e internazionale, nel denunciare le   illegalità nel mondo dello sport.  Nonostante una serie di crescenti intimidazioni, ritorsioni, azioni di disturbo, discreditamenti (fra   cui l’essere stato sollevato nel 1977 dall’incarico di allenatore della nazionale italiana), continua la   sua attività di allenatore e di denuncia documentata che lo hanno condotto a essere oggi una delle   figure più accreditate al mondo della lotta antidoping. Consulente Wada (agenzia antidoping   mondiale) ha contribuito in modo significativo alle indagini e alla lotta contro il doping.

Menzioni Speciali Premio Giorgio Ambrosoli 2015 

Alberto Lomeo 

Nell’esercizio della sua attività professionale di medico nel ruolo di primario dell’Ospedale   Cannizzaro di Catania, nel maggio 2010 si trova sottoposto a forti intimidazioni volte ad avallare   una diagnosi non conforme agli esiti degli accertamenti clinici di una primaria figura politica   regionale. Resiste alle pressioni per modificare il suo parere e in seguito alla sua decisione viene   licenziato. Nel conseguente procedimento giudiziario viene assolto e reintegrato nelle sue funzioni,   oltre due anni dopo.

Enrico Bini 

Nell’esercizio del suo ruolo di Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia a partire   dal 2010 denuncia e si attiva per contrastare le problematiche di infiltrazione della criminalità   organizzata nel tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio locale, in un contesto di   delegittimazione e sottoposto a forti pressioni contrarie.   Non viene rieletto alla Presidenza della Camera di Commercio.  Grazie alle sue denunce si sono avviate le indagini che hanno consentito gli arresti e i procedimenti   giudiziari del 2014 contro la ‘ndrangheta nel reggiano.

Filippo Simeoni 

Ciclista a livello internazionale, si trova sottoposto a fortissime intimidazioni e minacce volte a non   denunciare le diffuse pratiche di doping. Nel 2003 denuncia i fatti, inizia a subire gravi ritorsioni e   inviti a ritrattare le sue posizioni, culminanti negli episodi in cui Lance Armstrong lo definì   “mentitore assoluto” e in una tappa nel Tour de France del 2004 lo delegittimò platealmente nei   confronti dei colleghi atleti.  Nel 2008 a 37 anni ha vinto il campionato italiano in linea: nonostante ciò la sua squadra non è   invitata a Giro d’Italia 2009.  Lance Armstrong fra 2012 e 2013 è stato riconosciuto colpevole di pratica di doping. Tutte le sue   vittorie dal 1998 sono state revocate ed è oggi imputato in vari processi sportivi e giudiziari.

Il Premio, promosso da Transparency International Italia e dalla famiglia Ambrosoli, è   sostenuto da Confcommercio – Imprese per l’Italia e si svolge sotto l’Alto Patronato del   Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Camera di   Commercio di Milano, l’adesione di Fondazione Rete Imprese Italia e del Piccolo Teatro di   Milano e d’Europa.  Alla cerimonia interverranno Annalori Ambrosoli, Presidente di Premio Giorgio Ambrosoli,   Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia, e Anna Lapini, componente di   giunta incaricata per legalità e sicurezza Confcommercio-Imprese per l’Italia.  La diretta streaming sarà visibile su www.premiogiorgioambrosoli.it.

Ulteriori info sul premio su  http://www.confcommercio.it/-/confcommercio-per-la-legalita-e-la- sicurezza-premio-giorgio-ambrosoli

 

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