Oltre 24 milioni di euro per le opere di carità del Pontefice e investimenti rigorosamente etici certificano la definitiva metamorfosi dell'Istituto bancario del Vaticano.
Secondo il Financial Times intende dimettersi prima delle elezioni presidenziali francesi dell’aprile del prossimo anno. Parigi accelera per blindare il dopo-Lagarde prima che l'ondata populista travolga l'Eliseo.
Dopo dodici anni di riforme targate Schönborn, il Pontefice Leone XIV fa la sua scelta: l'arcivescovo emerito de L'Aquila assume la presidenza della Commissione Cardinalizia.
Undici governatori, tra cui Lagarde (BCE) e Bailey (BoE), firmano un appello per l’autonomia della Fed: «L’indipendenza della politica monetaria è un valore imprescindibile».
Una transazione da 280 dollari sul conto di un cliente si trasforma in una debacle senza precedenti, che avrebbe potuto provocare il caos finanziario. Il gigantesco accredito sfuggito ai controlli per oltre un’ora. Bloccato in extremis, il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza bancaria.
La marcia indietro sta causando preoccupazione tra gli attivisti climatici. Quattro dei maggiori istituti bancari USA, senza clamori, hanno smesso di applicare il sistema di valutazione dei finanziamenti ambientali, sociali e di governance (ESG).
Gli istituti europei hanno ricevuto una manna di 100 miliardi di euro negli ultimi due anni grazie alla differenza tra gli interessi che pagano sui depositi e ricevono sui prestiti. Il caso Unicredit.
L'istituto di emissione dell'euro guidato da Christine Lagarde ha interamente azzerato le proprie riserve, pari a 6,6 miliardi. Conti in rosso per la prima volta da 20 anni, colpa della stretta monetaria.
La banca americana pianifica di eliminare diverse centinaia di posti di lavoro nella divisione wealth management, la prima mossa del genere sotto la guida dell'amministratore delegato Ted Pick.