di Cosimo Risi - Washington ha fretta di chiudere, Bruxelles vuole combattere per principio, mentre Zelensky rimane nella morsa tra la realpolitik di Trump e le illusioni dell’Ue. Suonano sempre più retoriche e vuote le richieste di "una pace giusta".
La versione estesa del documento della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti: "Sostenere partiti favorevoli a sovranità e modi di vita europei tradizionali" purché filoamericani. Il nostro paese associato all' Ungheria. Obiettivo: porre fine ai vecchi rapporti e crearne di nuovi.
Il presidente Usa: "Leader europei parlano ma non producono. La Russia è in posizione di forza". Sull'Ucraina: "Devono tenere elezioni o non è più democrazia"
di Cosimo Risi - La National Security Strategy di Washington riscrive i rapporti di forza. per la guerra in Ucraina, la NATO e per l’asse Mosca–Pechino–New Delhi. In ogni caso il Vecchio Continente rischia di scivolare ai margini.
Il primo ministro ungherese è a Mosca per un colloquio con il presidente russo. L'alleato più vicino alla Russia nell'UE spiega che l'obiettivo del meeting è assicurare le importazioni di energia e "parlare di pace" in Ucraina.
Pugno duro, dopo la sparatoria vicino alla Casa Bianca. E poi: "Interverremo presto contro il Venezuela via terra". Per fermare i presunti narcotrafficanti. O per rovesciare Maduro?
E aggiunge: "Non firmeremo con una leadership illegittima". Il leader russo commenta anche la polemica su Witkoff: "Fa gli interessi degli Usa e di Trump. Con lui ci parliamo senza insultarci, da persone intelligenti".
Solo "dettagli minori" in sospeso, ha affermato un funzionario statunitense, anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che c'è ancora molto lavoro da fare.