Un autogol mediatico e politico costato quasi 100mila euro di fondi pubblici. Questa è la sintesi della vicenda che vede protagonista il Comune dell’Aquila, che si è trovato a gestire le conseguenze di un articolo impietoso pubblicato dal settimanale britannico The Economist. L’inchiesta, firmata dal giornalista John Hooper, dipinge un quadro desolante della città a 16 anni dal sisma, sottolineando come quasi 4.000 studenti siano ancora costretti a fare lezione in moduli provvisori e mettendo in luce i cantieri infiniti della ricostruzione.
La beffa, però, sta nel retroscena. Il giornalista dell’Economist, infatti, si trovava in Abruzzo come ospite d’onore di un press tour organizzato e finanziato proprio dal Comune dell’Aquila. L’iniziativa, svoltasi a metà luglio, era stata pensata per promuovere un’immagine positiva del territorio, descrivendolo come un luogo “autentico” e capace di coniugare cultura, natura ed eccellenze. L’obiettivo era chiaramente quello di preparare il terreno per il 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale italiana della cultura. Il risultato è stato l’esatto opposto: un boomerang che ha amplificato i problemi della città su una piattaforma globale.
Dal Comune, guidato dal sindaco Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia, non sono arrivate reazioni ufficiali, ma dietro le quinte trapelano forte imbarazzo e disappunto per quella che viene definita l’ingratitudine del settimanale. L’intera operazione di promozione rientra in una commessa da 93.940 euro, affidata con trattativa diretta alla nota società di comunicazione romana Comin and Partners.
Questa agenzia non è un nome qualunque: è la stessa che, insieme a Bruno Vespa, organizza il “Forum in Masseria”, l’esclusivo evento politico-economico in Puglia che ogni anno ospita i vertici del governo e del centrodestra, dalla premier Giorgia Meloni in giù. Lo stesso sindaco Biondi, responsabile nazionale enti locali per FdI, ha partecipato all’ultima edizione.
Il tour organizzato per l’Economist e altre testate di primo piano (tra cui National Geographic ed Elle) prevedeva un fitto programma di visite alle bellezze del territorio, dal centro storico restaurato a Campo Imperatore, con l’intento di mostrare solo il volto migliore della città. L’operazione, però, non ha impedito al giornalista di guardare oltre la facciata, trasformando un costoso investimento in comunicazione in una debacle d’immagine difficile da dimenticare.
Fonte: AbruzzoWeb
