Politica paludata sul tema più inutile per i cittadini: la legge elettorale

In vista addirittura 3 fiducie poste dal governo in aula per non far saltare il patto elettorale anti-M5S di Pd, Forza Italia e Lega.

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A meno di 6 mesi dal termine naturale della legislatura, nel mondo della politica sembra non esserci spazio per altri temi, se non la legge elettorale. Peraltro uno degli argomenti più inutili agli occhi dell’elettorato, se non addirittura il più inutile.

Dal Porcellum all’Italicum, dal Consultellum al Mattarellum 2.0, fino al modello tedesco slavato all’italiana e oggi il ‘Rosatellum bis’: chi segue la politica non ne può più di tutti questi latinismo, nomi improponibili e sigle assurde, che poco hanno a che vedere con la vita quotidiana dei cittadini. Eppure tutto sembra fermarsi difronte alla scrittura delle regole del gioco, che dovrebbe essere la cosa più semplice da fare, ma si trasforma sempre, inevitabilmente in un braccio di ferro con tanto di accuse, insulti, denunce e fuffa. Soprattutto, tanta fuffa.

Lavoro, precariato, pensioni da fame, emergenza abitativa, scuole che cadono a pezzi, mancanza di infrastrutture, negozi che chiudono, imprese che saltano, startup che non vengono né stimolate né assistite, ospedali con liste di attesa inaccettabili, immigrazione senza integrazione, sicurezza: questi sono i temi che la gente vorrebbe che la politica affrontasse. Ma puntualmente le attese sono… disattese.

Addirittura i gruppi della maggioranza stanno implorando il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, di intervenire per porre la questione di fiducia sul testo uscito dalla commissione Affari costituzionali della Camera.

La motivazione ufficiale è per ‘non farsi ingabbiare con emendamenti che farebbero perdere solo tempo’, mentre quella ufficiosa è sotto gli occhi di tutti: l’accordo tra Pd, Forza Italia, Lega e alfaniani si tiene con un sottolissimo filo di naylon, e ogni minimo scossone rischia di farlo spezzare.

Addirittura sarebbero tre le fiducie che il governo dovrebbe porre sul ‘Rosatellum bis’, qualora accogliesse la richiesta della maggioranza, una ciascuna per i primi tre articoli, che riguardano le elezioni della Camera, quelle del Senato e la delega al governo per la perimetrazione dei collegi. Un quarto articolo riguarda le elezioni trasparenti e verrebbe accorpato, nella fiducia, al terzo. Anche sull’Italicum, nel maggio 2015, furono poste tre fiducie.

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