L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica ha votato a larga maggioranza la sfiducia al Direttore Mario Orfeo. Per conflitto di interessi.
E chiede alla nuova proprietà, il Gruppo greco Antenna, un nuovo Direttore, subito.
Orfeo il 9 luglio ha annunciato che dal 9 settembre diventerà il Direttore Editoriale dei quotidiani del Gruppo del Vecchio: Qn, Resto del Carlino, Nazione, Giorno. I giornalisti del quotidiano fondato nel 1976 da Eugenio Scalfari ritengono che Orfeo nei prossimi due mesi non abbia la serenità e l’indipendenza per guidare la Repubblica.
C’è stato anche un incidente nella riunione di redazione del 10 luglio. Un membro del Cdr, Matteo Pucciarelli, a nome degli altri rappresentanti sindacali, ha chiesto a Orfeo di non guidare la riunione stessa. Orfeo ha minacciato di denunciarlo all’Ordine dei giornalisti.
Sono stati ricordati anche episodi degli ultimi giorni in cui il conflitto di interessi sarebbe affiorato.
Il testo votato nel pomeriggio del 10 luglio è questo: “Considerato il palese conflitto di interessi tra la direzione di Repubblica e il futuro incarico ad un gruppo editoriale concorrente del nostro giornale, l’assemblea sfiducia Mario Orfeo. La decisione segue il tentativo di porre la questione in termini di opportunità allo stesso direttore, il quale ha risposto mancando di rispetto all’intero comitato di redazione, quindi alla redazione tutta. Ragione in più per evidenziare anche pubblicamente, e nei confronti dell’azienda, la totale incompatibilità ambientale.
Per questo motivo chiediamo infine con forza all’editore l’immediata nomina di un nuovo direttore”.
A favore si sono espressi 178 giornalisti, 32 contrari, 30 astenuti.
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Venerdì 10 luglio, largo Fochetti 26, sala riunioni de la Repubblica.
Tutto è pronto per la consueta riunione del mattino, quando si esamina il lavoro del giorno prima e si imposta quello per il giorno in atto. Dovrebbe parlare il Direttore Mario Orfeo, parla invece, inusualmente, Matteo Pucciarelli, membro del Comitato di redazione, a nome di tutta la rappresentanza sindacale. Che si rivolge proprio a Orfeo: “Direttore, riteniamo che non sia opportuno che tu da oggi faccia il giornale, visto che è stato ufficialmente comunicato il tuo passaggio alla concorrenza”.
E’ del giorno prima la notizia ufficiale che Orfeo dal 9 settembre sarà Direttore editoriale di Editoriale Nazionale (Gruppo Del Vecchio), che edita Qn, Resto del Carlino, Nazione e Giorno.
“E’ venuta meno la fiducia -prosegue Pucciarelli- non si possono avere due padroni. Considerati anche i precedenti…”.
Tre giorni fa è stata pubblicata la notizia del cantante Francesco Renga fatto scendere da un volo Ryan Air dopo una lite. La notizia era di Qn, c’era la citazione, ma addirittura il link a Qn. Il Cdr era intervenuto: “Perché dobbiamo regalare contatti a Qn?”. Orfeo si era detto ignaro e aveva fatto togliere il link. Poi c’è il caso di un giornalista del settore economia che segue la disputa familiare ereditaria dei fratelli Del Vecchio che lamenta una serie di pezzi non pubblicati.
Orfeo è intervenuto con veemenza: “Ti denuncio all’Ordine risponderai di queste accuse!”. E ha poi dato avvio alla riunione come se nulla fosse.
Il Cdr presenterà anche al Presidente del Consiglio di amministrazione Mirja Carta D’Asero la richiesta di sospendere Orfeo dalla funzione di Direttore, per evidente conflitto d’interesse. Il Cdr sostiene che i i vicedirettori possono guidare il giornale, nell’attesa -che si spera brevissima- della nomina del nuovo Direttore.
L’Azienda ha fatto sapere di avere un nome, ma di aver bisogno dei tempi tecnici. Cosa che farebbe pensare a un arrivo da fuori Repubblica.
Martedì sarà a Roma Theodore Kyriakou, Presidente della nuova proprietà, Gruppo Antenna. Ma non ci sono incontri convocati con il Cdr per il nuovo Piano editoriale che l’assemblea di redazione ha chiesto.
Fonte: Professione Reporter
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Le dimissioni di Orfeo si intrecciano con un’altra operazione inaspettata: il passaggio di Lirio Abbate a Il Giornale come vicedirettore con delega alle inchieste investigative e giudiziarie.
Secondo quanto riferito dallo stesso Abbate a Primaonline, il rapporto professionale con Orfeo si era deteriorato negli ultimi mesi. Il giornalista riteneva di essere stato progressivamente escluso dalle principali scelte editoriali e aveva quindi iniziato a valutare altre opportunità.
In questo contesto è arrivata la proposta di Tosinvest. A contattarlo è stato Giampaolo Angelucci, proponendogli il ruolo di vicedirettore del quotidiano guidato da Tommaso Cerno, con la responsabilità di un gruppo dedicato alle inchieste investigative. Abbate ha accettato l’offerta, sottoscrivendo una lettera preliminare.
L’addio improvviso di Orfeo ha però cambiato il quadro. Lo stesso Abbate racconta di essere rimasto sorpreso dalla decisione del direttore e ammette che, se le dimissioni fossero arrivate prima, non avrebbe colto la possibilità di lasciare Repubblica.
A questo punto, tuttavia, l’accordo con Tosinvest è già stato definito.
Primo banco di prova per la nuova Gedi
Intanto è partito il tradizionale toto-direttore. Nelle ultime ore sono circolati i nomi di Stefano Cappellini, Carlo Bonini e Claudio Tito tra le possibili soluzioni interne, mentre tra i profili esterni vengono indicati Emiliano Fittipaldi, Marco Damilano e Fabio Vitale. Tra le indiscrezioni è comparso anche Giuseppe De Bellis, oggi Executive Vice President Sport, News & Entertainment di Sky Italia, un’ipotesi incompatibile con il ruolo strategico che ricopre attualmente nel gruppo.
Fonte: Prima Comunicazione
