La piattaforma X di Elon Musk è diventata il principale veicolo di diffusione per immagini di nudo generate artificialmente senza il consenso dei diretti interessati. Secondo un’analisi indipendente, all’inizio di questa settimana il sito ha registrato una frequenza di migliaia di nuovi contenuti di questo tipo prodotti ogni ora.
Il fenomeno ha subito un’impennata dalla fine di dicembre, quando gli utenti hanno iniziato a sfruttare in modo massiccio Grok — il chatbot integrato nel social network — per manipolare e “svestire” le foto caricate sul profilo di altre persone. Un monitoraggio di 24 ore sull’attività dell’account @Grok ha rivelato dati allarmanti: secondo Genevieve Oh, ricercatrice specializzata in deepfake e dinamiche social, l’intelligenza artificiale ha generato circa 6.700 immagini all’ora classificate come sessualmente allusive o esplicitamente svestite.
Il divario con il resto del web è impressionante. La ricerca di Oh evidenzia che, nello stesso arco di tempo (tra il 5 e il 6 gennaio), gli altri cinque siti leader nella creazione di questi contenuti hanno viaggiato su una media di appena 79 immagini prodotte ogni ora.
Secondo Carrie Goldberg, avvocato esperto in crimini sessuali digitali, la proliferazione di deepfake su X ha ormai raggiunto una portata “senza precedenti”. “Non avevamo mai avuto a disposizione una tecnologia capace di rendere così elementare la creazione di nuovi contenuti”, ha spiegato Goldberg, sottolineando come la gratuità di Grok, unita a un sistema di diffusione capillare già integrato nel social, rappresenti una combinazione esplosiva e pericolosa.