Con Trump, guerre prossime ovunque. Portaerei Usa verso la Nord Corea. Bombe atomiche a Seul?

Il Pentagono – dopo l’attacco in Siria – energizzato dai molti generali nell’amministrazione Usa e dalla voglia di conflitto del Presidente che aveva barato vincendo le elezioni con …

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Il Pentagono – dopo l’attacco in Siria – energizzato dai molti generali nell’amministrazione Usa e dalla voglia di conflitto del Presidente che aveva barato vincendo le elezioni con slogan isolazionisti tipo “America First”. Sta accadendo esattamente tutto il contrario.

La flotta di portaerei Usa Carl Vinson, classe Nimitz e a propulsione nucleare, si sta muovendo verso la penisola coreana, nel Pacifico occidentale. Lo hanno reso noto fonti del Pentagono, confermando le notizie diffuse dai media Usa nella serata di sabato. La decisione del comando statunitense è chiaramente rivolta al regime nordocoreano e mostra l’intenzione di Washington di mobilizzarsi contro le ambizioni nucleari di Pyongyang. Il presidente Trump ha ribadito che gli Stati Uniti sono pronti ad agire da soli contro la minaccia nucleare di Pyongyang.

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La minaccia

«Il comando del Pacifico degli Stati Uniti ha ordinato al gruppo aeronavale di portaerei Carl Vinson di mobilizzarsi come misura di prudenza per mantenere la sua dispozione e presenza nel Pacifico», ha spiegato un portavoce del Pentagono. «La principale minaccia nella regione continua a essere la Corea del Nord, a causa della suo irresponsabile e destabilizzante programma nucleare», ha aggiunto.

Le esercitazioni

La Carl Vinson è da febbraio in Estremo Oriente: insieme alla flotta di cacciatorpedinieri Aegis ha partecipato, come ha detto la Marina Usa il 18 febbraio, alle attività di routine e addestramento nel mar delle Filippine, parte della prima missione nel Pacifico occidentale dal 2015 e del piano sulla libertà di navigazione con la presidenza Trump. Da inizio marzo, invece, ha preso parte alle manovre congiunte di Usa e Corea del Sud nel mezzo delle tensioni intercoreane alimentate dal test del missile fatto il 12 febbraio da Pyongyang e dall’omicidio del 13 febbraio a Kuala Lumpur di Kim Jong-nam, fratellastro del leader Kim Jong-un.

Cambio di rotta

Nei piani originari, il gruppo navale avrebbe dovuto fare rotta verso l’Australia, ma i timori di nuove intemperanze di Pyongyang, con l’ipotesi di sesto test nucleare o di lancio di un missile intercontinentale a ridosso del 15 aprile (compleanno del fondatore dello Stato, Kim Il-sung), ha portato al cambio di programma e al ritorno verso la penisola coreana.

Il videoclip

Alcune settimane fa, Uriminzokkiri, il principale mezzo di propaganda verso l’esterno della Corea del Nord, ha postato sul suo sito web una videoclip che mostra le immagini della portaerei Vinson prima finire nel mirino immaginario di Pyongyang e poi bruciare quindi tra le fiamme.

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