Quotidiani, crollo a candela ultimi 12 mesi. Peggio di tutti “Il Sole 24 Ore”: -32,6%

Un vero crollo, senza precedenti, per i giornali in Italia. Livelli di quasi-irrilevanza delle vendite nell’ultimo anno, senza contare che per 6-7 anni i quotidiani avevano gia’ subito …

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Un vero crollo, senza precedenti, per i giornali in Italia. Livelli di quasi-irrilevanza delle vendite nell’ultimo anno, senza contare che per 6-7 anni i quotidiani avevano gia’ subito un calo medio complessivo di -50%.

La tabella a fondo pagina parla chiaro: in pratica nel nostro paese quasi nessuno legge più i giornali.

Tra edizione cartacea e digitale (gli abbonamenti online) le prime cinque testate hanno una diffusione complessiva di 1.172.422 su una popolazione di oltre 60 milioni di persone. Nada. Zip. Zilch. Nulla.

Secondo i dati Ads/Accertamenti Diffusione Stampa, riferiti a giugno 2016 rispetto a giugno 2015, il Corriere della Sera rimane primo con 324.591 copie diffuse tra edizione cartacea e digitale ma perde -47.825 copie (-12,84%) rispetto a un anno prima. La Repubblica si attesta al secondo posto con  290.882 copie, -14,69% (-50.096).

Il Sole 24 Ore subisce il tracollo più significativo perdendo in un anno 1/3 delle copie: scende a 248.730 (-32,65%) ovvero -120.600 copie.  Seguono in questa grama classifica La Stampa  a 187.447, -13,41% (-29.033) e Il Messaggero a 120.772 (-10,41%) con una diminuzione di -14.035 copie.

La tabella a fondo pagina raggruppa i primi 15 quotidiani italiani, compresi gli sportivi. Tutti gli altri, sotto la soglia del 15esimo posto, diffondono meno di 47.000 copie. Da notare che la classifica viene composta con i numeri relativi alle dichiarazioni “volontarie” degli editori, nell’ambiente editoriale la ‘tara’ che di solito si applica corrisponde a un ulteriore calo di -20/30% rispetto alla lista Ads.

Inutile in questa sede fare commenti scontati sulla libertà di informazione (o mancanza della stessa), la devastante dannosità dei sussidi pubblici all’editoria, l’insofferenza ormai a livelli epici da parte dei cittadini per media asserviti al sistema dei “poteri forti” politico e banco-centrico: i numeri parlano da soli.

Ognuno di noi queste cose le sa già molto bene da anni. E si comporta di conseguenza. Leggiamo tutti news e analisi solo qui, su internet.

 

http://www.primaonline.it/wp-content/uploads/2016/08/02QUOT_diffusione_anno_CARTADIGITgiu16.jpg

I dati Ads, stimati dagli editori (il che significa che la diffusione reale potrebbe essere perfino inferiore) sono stati elaborati da Prima Comunicazione che ha preparato la tabella in collaborazione con Infolab. Ads – Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica di qualunque specie pubblicata in Italia.

 

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9 commenti

  1. hedge

      

    caro roby, ti confesso che a me i grillini non sono mai stati simpatici (li trovo impreparati e ignoranti e la scelta sul web di chi siede in parlamento mi lascia moltissimi dubbi….) ma sui giornali Grillo (il vero genio) ha sempre sostenuto che la stampa italiana fa schifo e bisogna abolire i sussidi pubblici all’editoria. Come non dargli ragione? In nessun paese civile i giornali sono finanziati dallo stato. Solo in Cina, Russia, Corea del Nord, Siria, Iran etc etc ovvero in tutte le nazioni dove al potere ci sono regimi dittatoriali. Credo che Corriere della Sera e Repubblica prendano 19 milioni di euro l’anno a testa di sussidi, uno scandalo!!! Chiudere, chiudere…. Sai quanti giornalisti pennivendoli venduti al potere sarebbero a spasso a pulire cessi e quante testate dovrebbero dichiarare bancarotta? Ben venga! 

  2. robyuankenobi

      

    MA NON GLIENE FREGA NIENTE. lo stipendio finora era assicurato. anche i giornalisti tengono famiglia e mettersi contro renzi..con la sua cattiveria e perfidia  sotto un aspetto un tantino da bulletto tonteggiante. ma leggi lastampa estera . ti sintetizzo….le monde…renzi non riesce a raddrizzar l’economia che è più difficile di quanto  pensasse…..financial  times … crisi banche e deflazione per l’italia difficile stare e rientrare nei parametri…  WSJ   l’italia crea maldipancia il referendum più importante della brexit…altro motivo per votare no. ..Originariamente inviato da Consuelo: Quotidiani crollo a catena Pagano lo scotto per avere giudicato dei grandi imbecilli i propri lettori!   
     

  3. robyuankenobi

      

    caro edge il problema è che le perdite  vengon pagate dagli editori i quali fallirebbero como dovrebbero e come dici tu se fossero editori puri ma i nostri sono molto impuri.  pagan serenamente le perdite perchè sanno che accodandosi ..in questo caso a matteo renzi.. avranno poi leggi adeguate nei rispettivi business.. così capisci perchè gli agnelli hanno la stampa, debenedetti i suoi giornali , industriali vari il gruppo rizzoli , berlusconi  con il giornale gli angelucci con libero  ecc ecc ora difficile trovar critiche a renzino  che sta affossando i pensionati per trovar soldi per i contratti statali al fine di acquisir voti nel referendum. per questo ho buoni motivi..pure peter li ha…per votare NO

  4. hedge

      

    che scandalo! impressionante questa tabella….. la cosa indecente e’ che tutti questi quotidiani sono finanziati dallo stato, per cui se non avessero i sussidi pubblici dovrebbero chiudere, come ogni  azienda. Se un prodotto non vende, significa che fa schifo e la gente non lo compra. Oggi ci si informa sul web.

  5.   

    Quotidiani crollo a catena
    Pagano lo scotto per avere giudicato dei grandi imbecilli i propri lettori! 
     

  6. robyuankenobi

      

    MOTIVI PER VOTARE NO  io ne ho. leggevo che il primo azionista mps è  lo stato.. I danni derivanti sono i nostri. pure leggevo che la cdp è il primo azionista della borsa italiana.  la cdp è il risparmio postale  dei nostri compatrioti. ergo i nostri compatrioti sono i primi azionisti…ma lo sanno? di aziende che magari non avrebbero mai comprato.. su detti acquisti a tutt’oggi grava una perdita netta del 12 per cento circa. si tratta di milioni  sottratti ai minchioni. così lo stato..cioè renzi.. privatizza aziende ma con i soldi dei privati della cdp dove ha collocato un renziano ovviamente  un tal costa-magna…ne detiene  comunque la proprietà. ai vertici delle quali chì pensate possa nominare?  Papà boschi– papà renzi.. cugini parenti son tutti liberi?  o a piede libero? 

  7. robyuankenobi

      

    gent  mazzoni. mi risulta pure che renzino avrebbe minacciato di spezzare gambe. magari in senso metaforico   ai giornalisti, ormai pochi che gli si contrappongono. 

  8. m.mazzoni

      

    E’ una notizia di cui rallegrarsi, vista la qualità dei nostri quotidiani e il servilismo nei confronti del governo e dell’editore di riferimento. Tolto “il fatto quotidiano” rimane ben poco di un giornalismo degno di nota. Istituiamo almeno il premio sogni d’oro per i giornalisti che meglio si distinguono nel non fare bene il loro lavoro.
    http://phastidio.net/2016/07/31/sonno-dei-giornalisti-genera-le-bugie-renzi/

  9. robyuankenobi

      

    penso che la gente abbia capito che di giornali veramente indipendenti in Italia non ci sono mai stati. tutti fanno la politica che vuole l’editore. F