Allarme rosso per l’America: il miliardario Dalio denuncia la deriva autoritaria di Trump

"Come i fascisti": l'investitore e leggendario gestore dell'hedge fund Bridgewater paragona le politiche trumpiane a quelle dei regimi di estrema destra anni '30, denunciandone l'aggressiva espansione del potere esecutivo. Un alert sul debito USA e le crescenti minacce alle norme democratiche.

L’investitore miliardario Ray Dalio lancia un duro monito: Donald Trump vuole “dettare” politiche che riecheggiano quelle dei regimi di estrema destra degli anni ’30. Nel suo nuovo libro, Dalio scrive che il presidente USA agisce come un amministratore delegato senza un consiglio di amministrazione, cercando di espandere il potere esecutivo in modo persino più aggressivo di predecessori come Andrew Jackson e Franklin D. Roosevelt.

Dalio, 75 anni, fondatore del colosso degli hedge fund Bridgewater Associates e voce critica del sistema che ha generato la sua ricchezza, nel saggio “How Countries Go Broke: The Big Cycle” affronta il debito nazionale e gli attacchi di Trump alle norme democratiche. Evocando il decennio di Hitler e Mussolini, afferma che le politiche di Trump per “rendere l’America di nuovo grande” sono “notevolmente simili” a quelle dei regimi di destra di quel periodo. Osserva che, in tempi di conflitto, i leader aggressivi eliminano l’opposizione, modificano le leggi per ottenere poteri speciali e controllano i media per la propaganda.

Dal suo ritorno in carica, Trump ha firmato un numero record di ordini esecutivi (152), concentrando il potere, ignorando il Congresso, sfidando ordini giudiziari e colpendo gli immigrati. Ha cercato di premiare chi si piega al suo volere e punire i dissidenti. Dalio si chiede se Trump sia un demagogo, sottolineando la mancanza di chiari controlli sul presidente. Il suo stile autoritario, secondo l’autore, è sintomo della profonda polarizzazione politica americana.

L’investitore, che previde correttamente la crisi finanziaria del 2008, identifica nel debito pubblico USA (oltre 36 trilioni di dollari) il problema più grave. Condanna i tagli dell’amministrazione Trump, che avranno conseguenze negative sui più deboli, indebolendo sistemi di supporto vitali come i programmi per i pasti scolastici. Le politiche di Trump, conclude Dalio, mirano a trasferire denaro, potere e libertà nelle mani dei “più produttivi”, ma raccomanda di monitorare costantemente il benessere del 60% più povero della popolazione.

Fonte: The Guardian

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