“Allontanare l’Italia dall’Unione Europea”, è il disegno di Trump

La versione estesa del documento della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti: "Sostenere partiti favorevoli a sovranità e modi di vita europei tradizionali" purché filoamericani. Il nostro paese associato all' Ungheria. Obiettivo: porre fine ai vecchi rapporti e crearne di nuovi.

Nella versione estesa della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti studiata dall’amministrazione Trump – non pubblicata dalla Casa Bianca ma visionata dal sito Defense One  l’Italia, insieme ad Austria, Polonia e Ungheria, viene indicata tra i Paesi con cui Washington dovrebbe “collaborare maggiormente” con l’obiettivo di “allontanarli” dall’Unione Europea.

Al fine di “rendere l’Europa di nuovo grande”, il documento suggerisce inoltre che gli Stati Uniti dovrebbero sostenere “partiti, movimenti e figure culturali” favorevoli alla sovranità nazionale e alla difesa dei “modi di vita europei tradizionali”, a condizione che rimangano filoamericani.

La versione integrale, non pubblica, della nuova Strategia per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump segna una svolta identitaria: esalta “famiglie forti e tradizionali” e il “rinvigorimento della salute spirituale e culturale americana”, affiancando alla competizione con la Cina un progressivo disimpegno dalla difesa europea.

Nel capitolo sull’Europa, il documento parla di “cancellazione della civiltà” causata da immigrazione e limiti alla libertà di parola e propone di concentrare le relazioni Usa su pochi Paesi affini, con l’obiettivo dichiarato di “rendere l’Europa di nuovo grande”. Austria, Ungheria, Italia e Polonia vengono indicate come partner privilegiati, con cui Washington dovrebbe “collaborare di più… con l’obiettivo di allontanarli dall’Unione Europea”, sostenendo partiti, movimenti e figure culturali sovraniste ma filoamericane.

Parallelamente, il testo prende le distanze dall’“egemonia americana” post-Guerra fredda, giudicata irrealizzabile e controproducente, e propone un ordine mondiale fondato su un nuovo “Core 5” (C5) di grandi potenze – Stati Uniti, Cina, Russia, India e Giappone – chiamate a discutere dossier chiave come la sicurezza in Medio Oriente e la normalizzazione tra Israele e Arabia Saudita.

Ufficialmente la Casa Bianca nega l’esistenza di questa versione estesa dell’NSS, rivendicando come unico testo valido quello pubblicato online e bollando le bozze trapelate come frutto di fonti “lontane dal presidente”.

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