Assalto finale a Gaza City. Prime sanzioni Ue: “Colpito 37% commercio con Israele”

L'Unione Europea si sveglia, ma prosegue senza sosta la deportazione forzate di centinaia di migliaia di palestinesi, cacciati dai bombardamenti a tappeto dell'esercito israeliano su quel che rimane della Striscia. Cioè nulla.

  • Gaza City, Israele avvia l’operazione di terra. Bombe e tank in città


Tank e truppe israeliane in azione nell’assalto a Gaza City. «Abbiamo iniziato l’operazione intensiva: è una fase cruciale», annuncia Netanyahu. «Avanti fino alla sconfitta di Hamas e al rilascio degli ostaggi», dice Katz. Protestano i familiari degli ostaggi. Ieri oltre 100 i morti nella Striscia, secondo fonti locali. L‘Ue condanna e annuncia sanzioni contro Israele. Silenzio da Trump. La commissione indipendente d’inchiesta Onu afferma che a Gaza si sta «consumando un genocidio». «L’ipocrisia di coloro che condannano Israele è così evidente». Lo ha affermato in conferenza stampa il premier israeliano Benjamin Netanyahu in merito alle critiche per l’attacco contro i leader di Hamas a Doha la scorsa settimana. Lo riporta Times of Israel.

L ‘Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kallas: “Scopo delle misure non è punire Israele ma aiutare Gaza”

“Al Collegio di oggi abbiamo affrontato anche la guerra a Gaza, l’avanzata di Israele, l’avanzata del governo israeliano a Gaza City, una nuova escalation della guerra, che aggrava ulteriormente la crisi umanitaria. Oggi ho presentato un robusto pacchetto di sanzioni contro i terroristi di Hamas, i ministri estremisti del governo israeliano, i coloni violenti. La Commissione ha adottato una proposta per sospendere parzialmente le concessioni commerciali. Voglio essere molto chiara: l’obiettivo non è punire Israele. L’obiettivo è migliorare la situazione umanitaria a Gaza”. Lo afferma l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas dopo la riunione del Collegio. “Tutti gli Stati membri concordano sul fatto che la situazione a Gaza sia insostenibile. La guerra deve finire. Le sofferenze devono cessare e i nostri ostaggi devono essere rilasciati. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per raggiungere questo risultato”, rimarca

Fonti Ue: proposta della Commissione colpisce 37% del commercio con Israele

La proposta della Commissione mira a sospendere una parte – “la più significativa” – del trattato commerciale preferenziale tra l’Ue e Israele, che equivale al 37% del volume totale. Il resto, spiega un alto funzionario europeo, è regolato dai patti presi nel quadro del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) e non è soggetto alle misure. In termini pratici, si tratta di circa 227 milioni di euro all’anno, che ora saranno soggetti a dazi maggiorati e quindi applicati agli importatori europei (in tutto nel 2024 l’Ue ha importato beni da Israele per un valore totale di 16 miliardi di euro). Il grosso riguarderà i prodotti agricoli

Emiro del Qatar in Giordania per discutere con re Abdullah II della cooperazione con Amman

L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, si è recato in Giordania per discutere con re Abdullah II della cooperazione con Amman dopo l’attacco israeliano del 9 settembre su Doha, con la leadership di Hamas come obiettivo. Lo riferisce l’emittente al-Jazeera spiegando che al-Thani è stato ricevuto ad Amman dal re giordano, dal principe ereditario Hussein Abdullah e da altri autorevoli funzionari giordani. Lunedì il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha deciso di ”attivare un meccanismo di difesa congiunta” per far fronte alle minacce

“Attacchi Idf hanno interrotto internet e cellulari a Gaza”

Gli attacchi israeliani alle principali linee di rete nel nord di Gaza hanno fatto crollare i servizi internet e telefonici, isolando gli abitanti della Striscia dal mondo esterno. Lo ha riferito l’Autorita’ Palestinese per le Telecomunicazioni, con sede in Cisgiordania.

Il ministero della Salute di Gaza: “L’Idf blocca rifornimenti di carburante agli ospedali”

L’esercito israeliano sta bloccando il rifornimento di carburante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità agli ospedali di Gaza City. Lo rende noto il ministero della Salute della Striscia, gestito da Hamas, aggiungendo che ieri sera l’Idf ha bombardato l’ospedale pediatrico Rantisi, costringendo 40 pazienti ricoverati a fuggire.

Oltre 20 ong chiedono ai leader mondiali di intervenire a Gaza

Oltre 20 gruppi umanitari, tra cui Save the Children, Oxfam, Medici Senza Frontiere e ActionAid, hanno affermato che i governi dovrebbero intervenire con urgenza contro l’occupazione israeliana di Gaza City. “Mentre il governo israeliano ha ordinato lo sfollamento di massa di Gaza City, dove vivono quasi un milione di persone, ci troviamo sull’orlo di un periodo ancora più letale”, si legge nella lettera. “Gaza è stata deliberatamente resa inabitabile”. “Abbiamo incontrato famiglie che mangiano cibo animale per sopravvivere e bolliscono le foglie come pasto per i loro figli”, si legge nella dichiarazione. “Eppure i leader mondiali non agiscono. I fatti vengono ignorati. Le testimonianze vengono ignorate. E altre persone vengono uccise come conseguenza diretta. Le nostre organizzazioni, insieme ai gruppi della società civile palestinese, alle Nazioni Unite e alle organizzazioni israeliane per i diritti umani, possono fare solo fino a un certo punto. Gli Stati devono utilizzare ogni strumento politico, economico e legale a loro disposizione per intervenire”, hanno affermato i gruppi. “Retorica e mezze misure non bastano. Il momento attuale richiede un’azione decisa”.

Papa Leone IV: “Il popolo di Gaza sopravvive in condizioni inaccettabili, subito il cessate il fuoco”

Il Papa, al termine dell’udienza generale, esprime la sua profonda “vicinanza al popolo palestinese a Gaza che continua a vivere nella paura e a sopravvivere in condizioni inaccettabili, costretto con la forza a spostarsi ancora una volta dalle proprie terre”. “Davanti al Signore onnipotente che ha comandato ‘ Non ucciderai’ e al cospetto dell’intera storia umana, ogni persona ha sempre una dignità inviolabile da rispettare e da custodire”, osserva. “Rinnovo l’appello al cessate il fuoco, al rilascio degli ostaggi, alla soluzione diplomatica negoziata, al rispetto integrale del diritto umanitario internazionale; invito tutti ad unirsi alla mia accorata preghiera affinché sorga presto un’alba di pace e di giustizia”.

Tag

Partecipa alla discussione