“La linea del fronte è ovunque”: sarà questo il monito centrale del primo discorso di Blaise Metreweli, nuovo capo dell’MI6. Lunedì, Metreweli avvertirà che complotti omicidi, sabotaggi, attacchi informatici e manipolazione delle informazioni da parte della Russia e di altri stati ostili hanno ormai cancellato i confini tradizionali della guerra.
Nel suo intervento inaugurale, la prima donna alla guida dell’agenzia descriverà una nuova “era di incertezza” per il Regno Unito, in cui le regole del conflitto vengono riscritte dalla crescente aggressività del Cremlino post-invasione dell’Ucraina. “L’esportazione del caos è una componente strutturale, non un’anomalia, della strategia internazionale russa”, sosterrà Metreweli, prevedendo che tale condotta proseguirà “finché Putin non sarà costretto a rivedere i suoi calcoli”.
Sulla stessa linea si prevede l’intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Air Chief Marshal Richard Knighton. In un discorso separato, Knighton definirà la situazione attuale come “la più pericolosa mai vista nel corso della mia carriera”, esortando l’intero Paese a “fare un passo avanti” di fronte alla minaccia.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento cruciale: il premier Keir Starmer è atteso a Berlino per un vertice d’emergenza con i leader europei, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff. L’obiettivo è convincere gli Stati Uniti ad accettare un piano di pace alternativo di matrice europea.
Nel testo del discorso, che sarà diffuso lunedì pomeriggio, Metreweli dipinge la Russia come una minaccia seria, guidata da una mentalità “aggressiva, espansionista e revisionista”. “Putin non deve avere dubbi: il nostro sostegno è duraturo”, affermerà il capo dell’intelligence. Tuttavia, le rassicurazioni britanniche si scontrano con l’incertezza diplomatica dell’ultimo mese, segnata dalle posizioni di Trump e Witkoff, storicamente più inclini alle richieste di Mosca.
Fonte: The Guardian