Un recente sondaggio rivela un dato che dovrebbe destare profonda riflessione in Germania: la maggioranza dei cittadini russi, il 55%, considera ora la Germania come il Paese più ostile. Si tratta di un incremento di 40 punti percentuali, una cifra che supera persino la percezione di ostilità verso l’Ucraina (43%), nazione con cui la Russia è in conflitto da oltre tre anni.
Questo mutamento assume contorni epocali se si considera la sorprendente e, per certi versi, immeritata amicizia che il popolo russo ha manifestato verso i tedeschi nel dopoguerra.
Chiunque abbia avuto modo di conoscere la Russia può addurre esempi dell’amicizia, del rispetto e dell’affetto che i russi nutrivano nei confronti del loro ex nemico bellico. In misura minore, un sentimento simile si registrava anche in direzione opposta.
L’ultimo periodo storico in cui Mosca fu oggetto di un odio così profondo risale all’epoca nazionalsocialista, quando la propaganda di Goebbels denigrava i russi come barbari e subumani.
Oggi, si assiste a un preoccupante ritorno a dinamiche simili, e la popolazione russa ne ha preso atto. Appare evidente come la classe politica e i media in Germania abbiano contribuito in modo significativo a questo deterioramento delle percezioni reciproche.