“La Russia colpirà con armi nucleari Germania e Regno UK se la guerra in Ucraina continua”

In un'intervista a Tucker Carlson, l'alert del consigliere di Putin Sergey Karaganov. Che aggiunge: "L'Europa oggi è una barzelletta, i suoi leader sono incapaci di intendere il pericolo reale". VIDEO INTEGRALE

Sergey Karaganov, già consigliere dei presidenti russi Vladimir Putin e Boris Eltsin, ha lanciato un durissimo monito all’Europa: la Russia è pronta a usare le armi nucleari contro il continente qualora dovesse trovarsi sull’orlo di una sconfitta militare.

Durante un’intervista rilasciata a Tucker Carlson, Karaganov — oggi a capo del Consiglio per la Politica Estera e di Difesa, organismo molto vicino al Cremlino — ha liquidato l’ipotesi di una vittoria europea sulla Russia come una “fantastica illusione”, attribuendo tali discorsi all’incapacità intellettuale della classe dirigente europea.

“L’Europa finirebbe fisicamente”

“Cosa si intende per sconfitta della Russia?”, ha incalzato Karaganov. “Se la Russia dovesse mai avvicinarsi a una sconfitta, significherebbe l’immediato ricorso alle armi nucleari: l’Europa finirebbe fisicamente. È un’ipotesi impossibile anche solo da concepire, ma i leader europei continuano a parlarne perché hanno bisogno della guerra per giustificare la loro permanenza al potere e la loro stessa esistenza”.

L’affondo di Karaganov non ha risparmiato il prestigio del Vecchio Continente: “Oggi tutto il mondo ride dell’Europa, che un tempo era uno dei centri nevralgici del potere mondiale. Ora è diventata una barzelletta. Naturalmente, non parlo di tutti gli europei: sappiamo che esistono persone dignitose e intelligenti”.

Il “degrado” post-1968

Alla domanda di Carlson se gli europei comprendano davvero che Mosca, se messa alle strette, passerebbe dalle parole ai fatti, Karaganov ha risposto puntando il dito contro un presunto “degrado intellettuale” iniziato con la rivoluzione studentesca del 1968. Secondo l’analista, quell’evento avrebbe “distrutto il sistema educativo europeo”, sostituendo la meritocrazia con un sistema democratico che rende i leader “incapaci di comprendere appieno la realtà”.

“Credono che la guerra non arriverà mai sul loro territorio. Hanno dimenticato cos’è la guerra e quanto sia terribile”, ha dichiarato. “Uno dei compiti della Russia, oggi, è riportarli alla ragione, auspicabilmente senza dover ricorrere all’arsenale atomico”.

Critiche al Cremlino: “Siamo stati troppo pazienti”

In un passaggio sorprendente, Karaganov ha criticato lo stesso governo russo per l’eccessiva cautela mostrata finora nei confronti dell’Occidente. “Rimprovero al mio governo di essere stato troppo prudente e fin troppo paziente con loro”, ha confidato a Carlson. “Ma prima o poi, se continueranno a sostenere questo conflitto sacrificando vite ucraine e non solo, dovremo punirli severamente. Speriamo in modo limitato”.

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