L’europeizzazione della NATO è in corso. Anche nella struttura di comando, Donald Trump sta ora imponendo la sua visione di una nuova spartizione dei compiti all’interno dell’Alleanza: gli europei dovranno assumersi la responsabilità principale della propria difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti intendono concentrarsi maggiormente sulla protezione del territorio nazionale e sulla sfida con la Cina.
Per molti in Europa questa evoluzione sarà ancora fonte di sorpresa, sebbene fosse ampiamente prevedibile. L’idea che la sicurezza europea debba essere innanzitutto una questione continentale figurava già nei documenti programmatici redatti in preparazione del secondo mandato del Presidente. È una scelta che riflette una realtà strategica spesso oscurata dai toni muscolari di Trump: in un mondo multipolare, gli Stati Uniti non sono più l’egemone globale che sono stati per un certo periodo dopo il crollo dell’Unione Sovietica; oggi devono stabilire delle priorità.
Per l’Europa, questo rimane uno sviluppo ambivalente. Il fatto che per decenni gli americani abbiano fornito la maggior parte dei vertici militari della NATO era l’espressione del loro diretto interesse per l’Alleanza, nonché un messaggio chiaro rivolto a Mosca. Quando lo scorso anno si disse che il Pentagono stesse addirittura valutando di cedere il posto di Comandante Supremo a un europeo, la reazione negli ambienti specialistici di Washington fu di forte critica. I cambi ai vertici che stanno avvenendo ora si collocano a un livello inferiore, ma il segnale politico resta immutato: la NATO sta diventando un’alleanza più europea.
Questo spostamento influenzerà anche i calcoli di Putin. Sulla carta, l’Alleanza ha adottato le risoluzioni necessarie per mantenere la deterrenza, a partire dal nuovo obiettivo di spesa fissato al 5% del PIL. Ma ora l’Europa deve dimostrare di avere il “fiato lungo” necessario per sostenere il riarmo. Si tratta di un progetto generazionale: alla “vecchia NATO del nonno”, come viene talvolta chiamata, non tornerà nemmeno il successore di Trump – ammesso che il Presidente, nel frattempo, non finisca per danneggiare ulteriormente l’Alleanza.
