Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che se l’Ucraina e i suoi alleati occidentali “rifiuteranno di impegnarsi in discussioni concrete” nell’ambito delle trattative di pace, Mosca conquisterà “con mezzi militari” i territori ucraini che considera propri. “Se il nemico e i suoi sponsor occidentali rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche”, ha detto Vladimir Putin, citato dalla Tass, in un discorso al Consiglio del ministero della Difesa,
Il presidente russo ha definito “menzogne e assurdità” le affermazioni sull’eventualità di un attacco russo all’Europa. “L’ho già detto più volte: si tratta di bugie, assurdità, pure assurdità su una fantomatica minaccia russa ai paesi europei”, ha detto il presidente russo.
La Russia si prepara a continuare l’offensiva in Ucraina anche “nel prossimo anno”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Andrei Belousov, in una riunione al dicastero alla quale ha partecipato il presidente Vladimir Putin. “Il compito chiave per il prossimo anno è mantenere e aumentare i ritmi dell’offensiva raggiunti”, ha affermato Belousov, citato dall’agenzia Interfax. Secondo il ministro della Difesa, la politica dell’Europa e della Nato prepara il terreno per una continuazione del conflitto nel 2026.
Putin attacca gli europei: “Porcellini accodati a Biden”
Vladimir Putin ha paragonato gli europei a dei “porcellini” che si sono uniti alla politica della precedente amministrazione americana di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e nella speranza di trarne vantaggio. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. Putin, parlando al ministero della Difesa, ha accusato l’Occidente di avere cominciato le operazioni militari in Ucraina con l’obiettivo di provocare un crollo della Russia.
“Tutti credevano che in un breve periodo di tempo avrebbero distrutto e fatto crollare la Russia”, ha osservato il leader del Cremlino.
Starmer: trasferiremo a Kiev 2,5 mld di proventi da asset Abramovich
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato, nell’ultimo Question Time ai Comuni prima della pausa natalizia, la decisione di trasferire a favore dell’Ucraina in guerra 2,5 miliardi di sterline d’interessi ricavati dai fondi congelati all’oligarca russo Roman Abramovich in quanto ex proprietario del Chelsea. Starmer ha ricordato l’intesa raggiunta con gli alleati europei per il congelamento generalizzato degli asset russi e ha avvertito Abramovich che il suo governo è pronto ad avviare un’azione legale per la confisca del suo intero patrimonio britannico se egli non manterrà la promessa di devolverlo a Kiev.
“Oggi – ha detto Starmer, rispondendo alla domanda di una deputata che gli chiedeva di ribadire il sostegno del Regno Unito agli ucraini, sullo sfondo della guerra innescata dalla Russia di Vladimir Putin – posso annunciare che intendiamo emettere una licenza per il trasferimento di 2,5 miliardi di sterline di proventi derivati dalla vendita del Chelsea Football Club, congelati fin dal 2022″.
“Il mio messaggio ad Abramovich – ha proseguito – è questo: le lancette dell’orologio corrono, onora la promessa che hai fatto (sulla destinazione dei suoi beni britannici a favore della ricostruzione dell’Ucraina) e paga ora. Se non lo farai, siamo pronti a rivolgerci a un tribunale per far sì che ogni penny finisca nelle tasche di coloro che sono stati devastati dalla guerra illegale di Putin”.