Putin: il testo Usa-Ucraina “una base”, ma se Kiev non cede il Donbas “lo prenderemo con la forza”

E aggiunge: "Non firmeremo con una leadership illegittima". Il leader russo commenta anche la polemica su Witkoff: "Fa gli interessi degli Usa e di Trump. Con lui ci parliamo senza insultarci, da persone intelligenti".

La Russia cesserà le ostilità quando le truppe ucraine si saranno ritirate nel Donbass, altrimenti Mosca raggiungerà i suoi obiettivi con mezzi militari. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato da Interfax. Una posizione che rende di pura facciata la presunta disponibilità a discutere seriamente del piano Usa (««la Russia è pronta a discutere seriamente del piano degli Stati Uniti per un accordo in Ucraina», ha detto Putin citato da Ria Novosti).

Putin ha dichiarato che una volta che le forze ucraine si saranno ritirate dalle loro posizioni nelle aree chiave (ossia la porzione della regione di Donetsk mai occupata dalle forze russe e il Donbass) i combattimenti cesseranno, ma che se non lo faranno, le forze russe raggiungeranno i loro obiettivi con la forza. Ha aggiunto che il ritmo dell’avanzata russa in tutte le direzioni sta “aumentando notevolmente”.

Putin: Witkoff fa gli interessi degli Usa e di Trump. Con lui ci parliamo senza insultarci, da persone intelligenti

Steve Witkoff “difende gli interessi del suo presidente e del suo Paese come li vede”, non quelli della Russia. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin dopo le polemiche sulla telefonata tra l’inviato speciale Usa e il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. “E’ vero – ha affermato Putin, citato dalla Tass – abbiamo un dialogo, e non è facile. Sì, conduciamo questo dialogo senza insultarci e sputarci addosso, da persone intelligenti”. Quanto ai contenuti della telefonata, potrebbero anche essere “un falso”, ha aggiunto Putin, e comunque spiare le conversazioni “è un crimine in Russia”.

Putin: “Ora legalmente impossibile chiudere accordo”

La Russia “vuole raggiungere un accordo” con l’Ucraina ma “al momento è legalmente impossibile”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che è tornato a negare la legittimità dell’attuale presidenza ucraina che, a sua detta, “oggi potrebbe vincere le elezioni solo con la frode”. “Non ha senso firmare documenti con la leadership ucraina, evitare le elezioni presidenziali è stato un errore strategico”, ha affermato ancora Putin.

Cos’altro ha detto oggi Putin

Nella conferenza stampa di oggi in Kirghizistan, il presidente russo Vladimir Putin, oltre alle affermazioni sul piano di pace, sul ritiro ucraino dal Donbas e su Zelensky, ha toccato vari argomenti.

  • Ha definito “nonsense” l’idea che l’inviato americano Steve Witkoff sia filorusso
  • Ha affermato che Mosca sta preparando  un pacchetto di misure di ritorsione in caso l’Europa decida di confiscare i beni russi, una decisione che a suo dire rappresentarebbe “un furto” e avrebe un impatto negativo sulla finanza globale
  • Si è detto pronto ad avviare discussioni con gli Stati Uniti della stabilità strategica, comprese le questioni relative ai test nucleari
  • Ha negato che il ministro degli Esteri Sergei Lavrov abbia perso il suo favore.

Intanto la Germania sta sviluppando e implementando un piano segreto per far fronte a un’eventuale guerra con la Russia, che prevede il dispiegamento di fino a 800.000 soldati della Nato sul fronte orientale. Nuove rivelazioni del Walla Street Journal sul progetto noto come Operation Plan Germany o Oplan Deu: circa due anni e mezzo fa, 12 alti ufficiali tedeschi si sono riuniti in un complesso militare a Berlino per elaborare il progetto, noto come Operation Plan Germany o Oplan Deu, un documento segreto di 1.200 pagine.

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