Il primo ministro del Qatar ha avvertito che le violazioni quotidiane israeliane del cessate il fuoco a Gaza stanno minacciando l’intero accordo, chiedendo urgenti progressi verso la fase successiva per porre fine alla guerra. “Ritardi e violazioni del cessate il fuoco mettono a rischio l’intero processo e mettono i mediatori in una posizione difficile”, ha dichiarato lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani.
Italia, Germania, Regno Unito, Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti avrebbero espresso agli Stati Uniti il loro “impegno affinché i loro leader si uniscano al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel Board of peace, che supervisionerà la gestione postbellica di Gaza”. Lo riporta il Times of Israel citando quattro funzionari a conoscenza del dossier. Gli impegni di sei Paesi, scrive il media israeliano, offrono un fondamentale sostegno internazionale agli sforzi dell’amministrazione Trump per far progredire il suo piano di pace per Gaza oltre la fase iniziale del cessate il fuoco.
Un neonato palestinese è morto di freddo nella Striscia di Gaza, secondo le autorità locali citate da Al Jazeera, secondo cui Israele continua a limitare l’ingresso di forniture per ripari e altri aiuti umanitari nell’enclave, nonostante le rigide condizioni invernali. Il ministero della Salute palestinese a Gaza ha dichiarato che il neonato di due settimane è morto martedì dopo essere stato curato per una grave ipotermia, causata dal freddo estremo che attanaglia Gaza.