Trump invoca la pena di morte per i media non ossequienti

Il Presidente degli Stati Uniti chiede la pena capitale per la stampa che non accetta la sua propaganda. L'escalation contro il Wall Street Journal e le accuse di complicità con il regime dell'Iran.

Durante la giornata di domenica, il Presidente Donald Trump ha chiesto la pena capitale per i giornalisti che seguono il conflitto in Iran con un taglio critico. Trump, 79 anni, ha affidato a Truth Social un lungo intervento di circa 400 parole attaccando Teheran per aver alimentato i media della disinformazione e per aver utilizzato l’intelligenza artificiale al fine di diffondere notizie false. Il Presidente ha sostenuto che l’Iran avrebbe fatto circolare immagini di fantomatici barchini kamikaze impegnati a colpire diverse navi, affermando che tali imbarcazioni, pur apparendo temibili e potenti, in realtà non esistono.

Ribadendo la tesi della sconfitta militare iraniana, Trump ha scagliato i propri strali contro il Wall Street Journal, accusandolo di diffondere cronache false. Sabato, il quotidiano aveva riportato la notizia di cinque aerei cisterna americani colpiti dalle forze iraniane in una base saudita, pur precisando che i velivoli non erano andati completamente distrutti. Il Presidente ha inoltre citato un’immagine contraffatta della portaerei USS Abraham Lincoln, mostrata in fiamme nell’oceano, smentendo categoricamente l’incendio o qualsiasi attacco subito dall’unità. Lo sfogo è culminato con un’accusa formale: la storia sarebbe stata creata consapevolmente e i media che l’hanno rilanciata dovrebbero rispondere dell’accusa di tradimento per la diffusione di false informazioni.

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