Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il presidente Donald Trump — galvanizzato dal recente successo dell’operazione in Venezuela — avrebbe impartito ordini diretti ai vertici delle forze speciali per elaborare un piano d’invasione della Groenlandia.
L’indiscrezione, pubblicata sabato sera, rivela che Trump avrebbe chiesto al Joint Special Operations Command (JSOC) di studiare l’intervento militare. Una mossa che sta incontrando la ferma resistenza dello Stato Maggiore, convinto che un’invasione sia illegale e priva del necessario sostegno del Congresso. «I generali ritengono che il piano sia folle», ha riferito una fonte diplomatica al quotidiano britannico, sottolineando come i vertici militari stiano tentando di distogliere il Presidente proponendo operazioni alternative: «Lo trattano come un bambino di cinque anni».
L’offensiva diplomatica su Nuuk ha già innescato una crisi senza precedenti all’interno dell’Alleanza Atlantica. La premier danese Mette Frederiksen ha avvertito che un attacco statunitense alla Groenlandia segnerebbe la fine della NATO. Tuttavia, proprio questo potrebbe essere il reale obiettivo della Casa Bianca. Secondo un dispaccio diplomatico citato dal Mail, l’occupazione dell’isola rappresenterebbe lo stratagemma ideale per aggirare il veto del Congresso all’uscita degli Stati Uniti dall’Alleanza: costringere gli europei ad andarsene, rendendo il collasso del blocco occidentale un fatto compiuto.