I Berlusconi scaricano Tajani per Occhiuto

Le inchieste giudiziarie in cui è coinvolto il governatore della Calabria, futuro capo di Forza Italia, non saranno un problema (come Silvio ha insegnato).

Il dossier sul tavolo di Arcore è inequivocabile e segna la fine di un’era. Marina e Pier Silvio Berlusconi hanno deciso di chiudere la parentesi della reggenza attuale post Silvio per inaugurare una fase di drastico rinnovamento. L’obiettivo primario è accompagnare Antonio Tajani all’uscita, archiviando la gestione diplomatica del partito per affidare le chiavi di Forza Italia a Roberto Occhiuto. Il presidente della Regione Calabria è stato individuato come l’unica figura capace di incarnare la “faccia nuova” necessaria al rilancio, l’uomo su cui la famiglia intende scommettere tutto il capitale politico residuo.

La strategia è già delineata. Tajani verrebbe progressivamente svuotato di potere reale, relegato a un ruolo di rappresentanza istituzionale o affiancato fino all’irrilevanza, mentre Occhiuto assumerebbe il comando operativo come coordinatore nazionale. L’operazione ha già una data di innesco fissata per il 17 dicembre, giorno in cui il governatore presenterà ufficialmente la propria corrente interna con la benedizione esplicita di Marina Berlusconi.

Tuttavia, l’ingranaggio perfetto rischia di incepparsi rovinosamente a causa di una mina giudiziaria pronta a esplodere. L’ascesa a capo di Forza Italia del prescelto è gravemente minacciata dalle inchieste della procura di Catanzaro e della Corte dei Conti, che indagano Occhiuto per corruzione. Nel mirino degli inquirenti c’è la gestione opaca della sanità regionale e l’operato del cosiddetto “cerchio magico” del governatore calabro, in particolare i consulenti Andrea Bruni ed Eugenio Garofalo. Si parla di danni erariali milionari e condotte illecite che gettano un’ombra pesante sulla credibilità del candidato leader. La famiglia Berlusconi si trova così davanti a un bivio rischioso: forzare la mano per liquidare Tajani, puntando su un cavallo che potrebbe azzopparsi ancor prima di arrivare al traguardo. Ma del resto, Silvio Berlusconi non ha comandato in Italia per più di 20 anni, con decine di cause giudiziarie? Per Occhiuto potrebbe essere quasi un onore.

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