Lo statuto della Lega non cambia, ma la squadra di Matteo Salvini sta subendo una rivoluzione. Archiviata la vecchia “Bestia”, e costretto a presiedere il Tavolo dei territori per tenere a bada i malpancisti, il leader leghista ha uno stratega nuovo su cui puntare: Andrea Stroppa, ex golden boy dell’informatica italiana e da sempre longa manus di Elon Musk in Italia.
La campagna elettorale si avvicina, il ritorno al voto nella prossima primavera non è più un tabù. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti vuole giocarsi il tutto per tutto. Ha portato l’asticella del risultato al 10 per cento, che oggi assomiglia più a un sogno che a una concreta possibilità. (… continua)
Continua a leggere questo articolo, che fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani a cura di Stefano Iannaccone, in cui vengono svelati i retroscena del palazzo e raccontati gli angoli nascosti del potere.
