Niente TikTok per i minori sotto i 15 anni. In Francia un rapporto parlamentare su sul noto social raccomanda di vietare l’utilizzo agli under 15 e di istituire una sorta di “coprifuoco digitale” per i ragazzi dai 15 ai 18 anni. Secondo la commissione parlamentare di inchiesta, il blocco servirà per “contrastare una trappola algoritmica che può compromettere la salute dei giovani”.
Il rapporto relativo agli effetti psicologici sui minori, presentato oggi, giovedì 11 settembre, attacca senza mezzi termini il TikTok: “È uno dei peggiori social network che attacca i nostri giovani. È fuorilegge, multirecidivo e con contenuti tossici che creano dipendenza”. Tra le raccomandazioni dei parlamentari rientrano anche l’istituzione di un “coprifuoco digitale” sui social media dalle 22 alle 8 per gli adolescenti tra i 15 e i 18 anni, l’avvio di una massiccia campagna informativa sui rischi associati al loro utilizzo e l’introduzione di un “reato di negligenza digitale” per i genitori.
Gli effetti negativi sui minori
Dopo aver ascoltato 178 esperti, parti interessate e testimoni e aver raccolto oltre 30mila risposte nell’ambito di una consultazione cittadina, la relatrice Laure Miller (Ensemble pour la République) ha redatto un rapporto schiacciante: “Questa è un’azienda che non si preoccupa della salute mentale dei nostri giovani. All’interno di TikTok possono dire che attribuiscono molta importanza a questo aspetto, ma non stanno facendo gli sforzi che potrebbero facilmente fare”. Secondo Miller, altri impatti negativi della rete sui minori includono perdita di attenzione e concentrazione, disturbi del sonno e problemi di autostima, in particolare per le adolescenti che si trovano ad affrontare standard di bellezza irraggiungibili.
Nella sua prefazione, il presidente della commissione, Arthur Delaporte (Partito Socialista), concorda: “Il verdetto è chiaro: questa piattaforma espone consapevolmente i nostri figli, i nostri giovani, a contenuti tossici, pericolosi e che creano dipendenza”.
L’indagine della commissione parlamentare
A partire dallo scorso marzo la commissione ha intervistato le famiglie delle vittime, i social media manager e gli influencer per analizzare l’algoritmo di TikTok. Alla fine del 2024 un gruppo di sette famiglie aveva intentato un’azione legale contro TikTok, accusando la piattaforma di esporre i propri figli a contenuti che avrebbero potuto indurli al suicidio, ma TikTok assicura regolarmente di fare della sicurezza dei giovani “la sua massima priorità”.
I manager di TikTok, di proprietà del gruppo cinese ByteDance, davanti alla commissione hanno parlato del loro sistema di moderazione basato sull’intelligenza artificiale, che ha permesso di rimuovere proattivamente il 98% dei contenuti che violavano i suoi termini d’uso in Francia lo scorso anno. Sforzi ritenuti “insufficienti” dai deputati francesi, che ritengono le regole del social “facili da aggirare”.
Fonte: Today