Un anno dopo l’entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite del Forum Ansa, ha fatto il punto sullo stato di salute del Servizio sanitario nazionale a 47 anni dalla sua nascita. “Dove la legge è applicata, il trend è positivo – ha detto – c’è un aumento delle prestazioni e una riduzione dei tempi di attesa. Ma c’è ancora disomogeneità regionale, con Regioni più e meno performanti. Il ministero è a disposizione per accompagnare le amministrazioni in questo percorso”. (…)
Salute mentale: dopo 13 anni un nuovo piano
(…) Schillaci ha annunciato un’altra novità: “Dopo 13 anni, l’Italia ha finalmente un Piano organico per la salute mentale”, finanziato con risorse pluriennali e con 30 milioni nel primo anno destinati alle assunzioni di specialisti. “Il piano prevede anche un capitolo dedicato alle dipendenze – ha spiegato – che oggi includono anche quelle da social e da internet, con situazioni che evolvono rapidamente”. Il ministro ha ricordato l’importanza della prevenzione in età giovanile e il finanziamento degli psicologi nelle scuole. “Non bisogna avere paura di affrontare un disturbo psicologico – ha detto – solo diagnosticandolo si può intervenire”. Sul ruolo dei social media come amplificatori di disagi, Schillaci ha assicurato l’impegno del suo dicastero “attivamente con il Dipartimento Dipendenze della Presidenza del Consiglio. Dobbiamo avere strumenti per affrontare il tema in modo scientifico”. Infine, in occasione della giornata della consapevolezza sull’autismo, il ministro ha ricordato che si tratta di un “problema importante con numeri in crescita esponenziale, che va affrontato insieme a associazioni di familiari, comunità scientifica e istituzioni”.
Fonte: Quotidianosanità.it