Trump allenta le regole sull’uso della marijuana

Il governo USA ha allo studio la riclassificazione federale della cannabis: una mossa per garantire sgravi alle aziende e svuotare l'agenda dei progressisti.

Secondo quanto appreso da Axios, all’inizio del prossimo anno il presidente Trump dovrebbe allentare le severe restrizioni federali sull’uso della marijuana.

Perché è importante: Sebbene i conservatori abbiano a lungo manifestato un certo disagio nei confronti della cannabis, Trump ha mostrato un’apertura in tal senso.

In base al piano, Trump riclassificherebbe la marijuana – attualmente vietata dalla legge federale e soggetta alle stesse restrizioni dell’eroina – come sostanza meno pericolosa. Questa mossa alleggerirebbe le normative, facilitando la ricerca medica e garantendo sgravi fiscali alle aziende del settore.

  • Il Washington Post è stato il primo a riportare l’indiscrezione su questa probabile iniziativa.

  • Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato giovedì che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.

  • Il team di Trump sta esaminando i sondaggi che mostrano un crescente sostegno pubblico verso la riclassificazione.

  • Tony Fabrizio, stratega di punta di Trump, ha lavorato per la lobby pro-cannabis.

Il contesto: A settembre, Trump ha pubblicato un video su Truth Social in cui sosteneva la copertura sanitaria (Medicare) per il cannabidiolo (CBD) derivato dalla canapa.

  • Ad agosto, Trump ha confermato un articolo del Wall Street Journal secondo cui stava valutando di riclassificare la marijuana nella “Tabella III”, categoria riservata alle sostanze con basso potenziale di abuso. Attualmente, la cannabis è classificata nella “Tabella I”, che indica un alto potenziale di abuso e nessun uso medico riconosciuto.

  • La riclassificazione allenterebbe i vincoli, rendendo più semplice per le aziende il trasporto del prodotto attraverso i confini statali e riducendo il loro carico fiscale.

  • La mossa di Trump non renderebbe comunque legale la marijuana a livello federale per uso ricreativo.

  • Diversi singoli Stati hanno già preso provvedimenti per allentare le restrizioni. Ventiquattro Stati, tre territori USA e il Distretto di Columbia l’hanno legalizzata a tutti gli effetti.

I numeri: L’opinione pubblica sull’uso della cannabis è cambiata nell’ultimo mezzo secolo, con gli americani sempre più favorevoli.

  • Secondo un recente sondaggio Gallup, il 64% sostiene la legalizzazione, rispetto al 58% del 2015 e al 36% del 2005.

Dietro le quinte: Le aziende della cannabis stanno corteggiando Trump, anche finanziando le casse della sua macchina politica.

  • L’American Rights and Reform PAC, favorevole alla cannabis, ha donato un milione di dollari a un super PAC allineato con Trump.

  • Diverse aziende del settore hanno fatto donazioni al fondo per l’insediamento di Trump.

Cosa aspettarsi: Alcuni progressisti temono che Trump stia cercando un vantaggio politico allentando le restrizioni.

  • Un gruppo liberal, il Progressive Turnout Project, ha recentemente lanciato l’allarme sul fatto che Trump minacci di «sottrarci la riforma sulla marijuana proprio sotto il naso».

Fonte: Axios

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