Un astronauta italiano farà parte della missione diretta sulla Luna prevista tra il 2025 e il 2030 che verrà effettuata con la futura stazione spaziale Lunar Gateway.
L’Italia ha ottenuto l'”impegno formale” da parte dell’Agenzia spaziale europea (Esa) che uno dei due astronauti italiani della classe 2009 – Samantha Cristoforetti o Luca Parmitano – sarà coinvolto nella missione. Lo riferiscono fonti dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) al termine della conferenza dell’Esa a Parigi.
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L’Esa ha scelto i nuovi astronauti europei e due sono italiani. La Classe 2022 sarà composta da 5 astronauti effettivi e da 12 componenti di riserva. Tra questi ci sono anche Anthea Comellini, 30 anni, bresciana e ingegnere aerospaziale, e Andrea Patassa, 31 anni, spoletino e capitano dell’Aeronautica militare.
Annunciati dal direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, e salutati da Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi (Agenzia spaziale italiana), i nuovi selezionati vanno ad affiancare gli altri astronauti già in servizio all’Esa e che vede tra i componenti i connazionali Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Roberto Vittori. Loro tre sono le nostre punte di diamante, avendo già partecipato a missioni sulla Stazione spaziale internazionale (Iss).
Ma non è tutto: a coronamento del successo del Consiglio ministeriale dell’Esa di Parigi, all’Italia è stato garantito un volo sul Lunar Gateway per un astronauta di casa nostra della classe 2009.
Al vertice triennale di Parigi è stato definito il bilancio economico di questa tornata ministeriale dell’Esa che ha portato a un contributo totale complessivo di 16,9 miliardi di euro. L’impegno dell’Italia sarà superiore ai tre miliardi di euro sui prossini cinque anni, con un incremento superiore al 20% rispetto alla precedente ministeriale del 2019. Tale ammontare rappresenta circa 18,2% del contributo globale dei 22 Stati Membri ed assesta il posizionamento dell’Italia al terzo posto rafforzato dopo Germania e Francia.