Bannon: “Trump vincerà il terzo mandato nel 2028. Ci stiamo lavorando”

L’ex stratega della Casa Bianca suggerisce “alternative” ai limiti costituzionali che l'America ha finora rispettato, per non superare il secondo quadriennio di potere di un presidente. "Nessuna insurrezione" spiega, ma una chiara strategia in cantiere per un terzo mandato di Trump. *VIDEO*

Steve Bannon, ex stratega capo della Casa Bianca, ha dichiarato che Donald Trump non solo si candiderà di nuovo, ma vincerà anche un terzo mandato nel 2028. Parlando con Chris Cuomo su NewsNation, Bannon ha rivelato che esiste già un piano in lavorazione per aggirare il limite dei due mandati.

Alla domanda se avesse ambizioni presidenziali personali, Bannon ha risposto senza esitazione: “No, e sono fermamente convinto che Trump si candiderà e vincerà di nuovo nel 2028. È un leader che capita una volta ogni secolo, se siamo fortunati. Ora è più determinato che mai e io sono al suo fianco. Voglio rivederlo alla Casa Bianca nel 2028”.

Cuomo lo ha subito incalzato: “Sai che il limite costituzionale è di due mandati. Come pensate di aggirarlo?”.

La risposta di Bannon è stata criptica: “Ci stiamo lavorando. Abbiamo diverse alternative. Vedremo cosa significa realmente ‘limite di mandato'”.

Preoccupato che il pubblico potesse interpretare le parole di Bannon come un incitamento a un’insurrezione, Cuomo ha chiarito: “Parli di una battaglia legale, vero? Non vuoi che la gente pensi che stai organizzando un colpo di stato?”.

Bannon ha evitato di rispondere direttamente, ma ha lasciato intendere che ci siano strategie in corso: “Abbiamo affrontato sfide ben più audaci di questa. Ci sono molte cose su cui stiamo lavorando e tra qualche mese saremo pronti a parlarne”.

Cuomo ha continuato a insistere: “Ma non stai suggerendo una rivoluzione o qualcosa di condannabile?”.

Bannon, con un sorriso, ha replicato: “Credo fermamente nella rivoluzione in atto, una rivoluzione del buon senso per smantellare lo stato amministrativo”. Un riferimento a un movimento più ampio che, secondo lui, mira a ridisegnare l’apparato di governo americano.

Le dichiarazioni di Bannon sollevano interrogativi sul futuro politico di Trump e sulle possibili manovre per superare i limiti costituzionali. Al momento, i dettagli restano vaghi, ma il dibattito è ufficialmente aperto.

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