Epstein contro Trump: «Posso abbatterlo». Lo scandalo si allarga, il tycoon in silenzio

di Luca Ciarrocca - Il presidente convoca un vertice di emergenza alla Casa Bianca nella Situation Room con FBI e la ministra della Giustizia Pam Bondi per arginare la bufera sul suo rapporto con il predatore sessuale. Il governatore democratico dell’Illinois Pritzker: «Potrebbe invadere il Venezuela pur di distrarre gli americani».

di Luca Ciarrocca

Se Donald Trump sperava di insabbiare lo scandalo Jeffrey Epstein, le ultime notizie suggeriscono il contrario. Mentre emergono nuovi scritti del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 – come quella del 2018 in cui afferma di essere «l’unico in grado di abbattere» il tycoon – a Washington la tensione resta altissima per le ricadute delle mail rilasciate al Congresso: l’amministrazione è in uno stato di emergenza, le smentite di qualsiasi illecito da parte di Trump non bastano, la mail sul tycoon che avrebbe «trascorso ore» in casa Epstein con una ragazza del suo giro (forse la grande accusatrice Virginia Giuffre) la fa ancora da padrona.

La Cnn ha riportato in esclusiva la notizia di una riunione nella Situation room, luogo leggendario durante le crisi di sicurezza nazionale, a cui avrebbero partecipato, oltre a Trump, l’attorney general Pam Bondi, il direttore dell’Fbi Kash Patel e Todd Blanche, vice ministro della Giustizia. «Un’altra sorprendente svolta in una saga che non solo fa apparire la Casa Bianca goffa, ma anche come se stesse tentando di orchestrare un insabbiamento, anche mentre i collaboratori di Trump insistono che non c’è nulla da nascondere», scrive la Cnn.

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