Sembra un po’ facile e di cattivo gusto dire che il primo Papa americano, Leone XIV, è stato eletto per contrastare l’influenza del trumpismo. I Papi cambiano e, poiché il cattolicesimo è una religione e non un partito, il Vicario di Cristo a Roma non può essere inquadrato politicamente.
Ma la verità è che l’elezione del cardinale americano Robert Prevost come 267° Pontefice della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, in America ha scatenato l’ira dei media di destra e dei sostenitori del movimento MAGA, dopo che sono emerse passate critiche pubbliche di Prevost al vicepresidente JD Vance, simpatie per gli immigrati e per la pace, e riferimenti a George Floyd. La famiglia di Prevost (nonni materni e paterni) è composta da immigrati da vari paesi, tra cui Italia e Spagna.
Nonostante l’orgoglio per il primo papa statunitense della storia (il nuovo Ponefice è nato a Chicago), i conservatori lo hanno bollato come “PAPA WOKE MARXISTA”, peggiore di Francesco, che era odiato dalla destra internazionale per le sue posizioni progressiste.
Ancor prima dell’elezione, Steve Bannon aveva avvertito che Prevost, tra i favoriti, sarebbe stato una scelta sbagliata per il movimento MAGA. Dopo l’annuncio, figure di spicco della destra hanno attaccato il nuovo pontefice per i suoi vecchi tweet contro Donald Trump e le politiche migratorie del suo governo, oltre che per un messaggio di condoglianze per Floyd.
Reazioni della destra:
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Mike Cernovich (teorico del complotto) lo ha definito un “globalista pro-aborto”, citando i suoi retweet su controllo delle armi e deportazioni.
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Joey Mannarino (influencer pro-Trump) lo ha accusato di essere “peggio di Francesco” e un “liberal di mer**”.
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Laura Loomer, vicina a Trump, ha inveito contro il “PAPA MARXISTA”, criticando il suo sostegno a Floyd e le posizioni pro-immigrazione.
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Charlie Kirk (Turning Point USA) ha bollato i suoi tweet su Floyd come “propaganda”, mentre Jack Posobiec ha esortato il papa a sostenere pubblicamente Trump, ricordando che “sono stati i cattolici a consegnare la Casa Bianca a Trump”.
- In particolare Laura Loomer – che per qualche motivo ha molta influenza su Donald Trump – ha scritto su X: “Si chiama Robert Prevost. È il primo Papa americano. È anti-Trump, anti-MAGA, a favore dell’apertura dei confini e un marxista totale come Papa Francesco. I cattolici non hanno nulla di buono da aspettarsi. Solo un altro fantoccio marxista in Vaticano”.”Ecco il nuovo Papa americano. Naturalmente è anti-MAGA e SORPRENDENTE. Un altro Papa delle frontiere aperte. Disgustoso“, ha anche postato.
L’elezione di Leone XIV ha quindi diviso l’America conservatrice: da un lato l’orgoglio per il primo papa USA, dall’altro il rifiuto delle sue idee progressiste, viste come una minaccia all’agenda MAGA. Ovviamente loro sono faziosi, la Chiesa ha altre missioni e un’altra fede.