L’ex conduttore di Fox Pete Hegseth confermato (per un pelo) capo del Pentagono

Dal vicepresidente J.D. Vance il voto decisivo dopo che tre senatori repubblicani rompono i ranghi per le accuse di abusi sessuali e consumo eccessivo di alcol del Segretario alla Difesa scelto da Trump.

Pete Hegseth , uno degli uomini più controversi tra  le scelte di Donald Trump per la sua amministrazione, è stato confermato di strettissima misura dal Senato degli Stati Uniti per guidare il Pentagono, nonostante le accuse di violenza sessuale e abuso di alcol.

Hegseth diventerà segretario della Difesa dopo che il Senato ha votato 51-50 a suo favore venerdì sera tardi, ottenendo la conferma per un solo voto, quello del vicepresidente JD Vance, che ha potuto così superare il pareggio.

I senatori repubblicani Mitch McConnell, Lisa Murkowski e Susan Collins si sono uniti ai democratici nel votare contro la conferma di Hegseth.

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L’uomo è sopravvissuto a un ultimo disperato tentativo dei democratici di impedirne la conferma dopo che la sua ex cognata, Danielle Hegseth, ha rilasciato una dichiarazione giurata accusandolo di essere stato così violento con la sua ex moglie che si è nascosta in un armadio per la paura che mettesse a repentaglio la sua incolumità. Ha anche affermato che aveva abusato di alcol per anni.

L’ex conduttore di Fox News è una stranezza abbastanza assurda rispetto al tipico segretario della Difesa americano, che controlla un apparato militare (e industriale) con un budget annuo di circa 850 miliardi di dollari. Il suo predecessore, Lloyd Austin, era un generale dell’esercito in pensione che supervisionava l’US Central Command, a cui fanno capo tutte le operazioni militari in Medio Oriente.

Oppositore vocale della “wokeness”, Hegseth ha giurato di riportare una cultura “guerriera” nell’esercito statunitense mentre l’amministrazione Trump si muove per eliminare le iniziative di diversità del governo federale.

Ha anche affermato che una delle sue priorità sarà quella di proteggere il confine tra Stati Uniti e Messico. Mercoledì il Pentagono ha affermato che avrebbe inviato altri 1.500 soldati in servizio attivo al confine meridionale degli Stati Uniti, un aumento del 60 percento, su ordine del presidente.

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