Steve Bannon chiede a Trump di deportare Musk e di “sequestrare” SpaceX: “Elon un immigrato illegale”

L'ex stratega della Casa Bianca propone misure drastiche, inclusa l'applicazione del Defense Production Act, contro l'imprenditore di Tesla ora in guerra totale con il presidente. Superato ogni limite? Non è che l'inizio.

Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca, ha lanciato un appello diretto al presidente Trump affinché adotti misure drastiche contro Elon Musk. Giovedì, durante il suo podcast “War Room”, Bannon ha esortato il Presidente a indagare sullo status di immigrazione dell’uomo più ricco del mondo, a deportarlo “immediatamente” e a “sequestrare” la sua azienda aerospaziale, SpaceX. Questa escalation di toni si inserisce nella crescente guerra di parole tra Musk e l’amministrazione presidenziale.

Il casus belli, secondo Bannon, sarebbe la dichiarazione di Musk riguardo alla possibile dismissione dei velivoli SpaceX utilizzati per il trasporto degli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Di fronte a questa eventualità, Bannon ha proposto una soluzione radicale: “Credo che la decisione che il presidente Trump dovrebbe prendere immediatamente sia che, quando Musk minaccia di sottrarre uno dei grandi programmi a SpaceX, il presidente Trump stasera dovrebbe firmare un ordine esecutivo che preveda l’applicazione del Defense Production Act a SpaceX e il sequestro di SpaceX stasera, prima di mezzanotte”.

Guerra totale tra Musk e Trump. Donald: “E’ impazzito”. Elon: “Impeachment”

Il Defense Production Act è una legge risalente all’epoca della Guerra di Corea che conferisce al Presidente poteri straordinari, consentendogli di imporre alle aziende private di accettare e dare priorità agli appalti governativi per la produzione di beni ritenuti necessari alla difesa nazionale. Lo stesso Trump aveva già fatto ricorso a questa norma durante il suo primo mandato per obbligare le aziende a produrre ventilatori polmonari e tamponi all’inizio della pandemia di COVID-19.


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