“Trump è ormai in stallo”

Per Bill O’Reilly, ex popolare conduttore conservatore di Fox News, il presidente ha perso la spinta, è stanco: fermo su Ucraina, Cina, Israele-Hamas. Sondaggi in forte calo. Unica speranza, un taglio dei tassi da parte della Fed.

Bill O’Reilly, ex volto di Fox News (licenziato per vari casi di abusi sessuali dal movimento Me Too) e oggi alla guida di “No Spin News”, spara a zero: la spinta che Donald Trump avrebbe avuto dopo le elezioni “è finita — e non tornerà”. A suo dire la Casa Bianca “ha sbattuto contro un muro” e il presidente “è ovunque e paga un prezzo: è stanco, le mani gli fanno male, è un po’ ingobbito”.

Dietro l’immagine c’è la sostanza: O’Reilly sostiene che la presidenza si sia arenata sui tre dossier che Trump aveva messo in cima all’agenda — guerra Russia-Ucraina, commercio con la Cina e conflitto Israele-Hamas — anche perché nei primi mesi “ha provato a fare troppo”. Risultato: “Trump è bloccato su tutti e tre i fronti, e questo lo frustra”.

Il commentatore porta anche numeri poco lusinghieri: su occupazione e lavoro “approva il 38%, disapprova il 51%”, mentre in un sondaggio CBS “solo il 27%” pensa che l’economia stia migliorando contro un “56%” che la vede peggiorare. O’Reilly concede un’unica possibile boccata d’ossigeno: un taglio dei tassi “probabile” la prossima settimana che potrebbe offrire un “storm surge” alla Casa Bianca — ma senza garanzie (“nessuno può prevederlo”).

Traduzione dal suo lessico: non è la fine del mondo, ma è la fine della luna di miele. Se O’Reilly ha ragione, la sfida per Trump non è “fare di più”, bensì dimostrare che su quei tre tavoli può ancora muovere qualcosa. Perché quando i dossier si incagliano e i sondaggi scricchiolano, l’immagine di forza — soprattutto quella fisica — smette di bastare.

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