Zohran Mamdani sindaco di New York. Vince la politica di sinistra, anti Trump. Vittorie dei democratici anche in New Jersey e in Virginia

Duro colpo per il presidente a un anno esatto dalla sua elezione: lui e il partito repubblicano sconfitti ovunque. Zohran batte Andrew Cuomo, candidato dell'establishment, con oltre il 50% dei voti e affluenza record.

New York ha un nuovo volto: Zohran Mamdani ha conquistato la carica di sindaco, coronando un’ascesa politica folgorante che lo ha portato dall’oscurità alla guida della capitale mondiale del capitalismo con una linea politica socialista, di sinistra e soprattutto anti Trump. La sua vittoria storica lo incorona come il primo sindaco musulmano della metropoli americana. Mamdani ha battuto il secondo classificato, Andrew Cuomo – candidato dell’establishment appoggiato da Trump – di circa 10 punti, con oltre il 50,4% dei voti finora scrutinati.

Mamdani ha subito chiarito la portata del suo mandato: i suoi sostenitori, ha dichiarato, hanno sancito con il voto una richiesta inequivocabile di cambiamento, costruendo una città finalmente più accessibile per tutti i suoi residenti.

Il trionfo del trentaquattrenne non arriva isolato. Insieme alle vittorie democratiche nelle governative di New Jersey e Virginia, il suo successo inietta una carica vitale e tanto necessaria in un Partito Democratico alla ricerca di unità e slancio, lanciando una sfida che risuonerà in tutto il paese e che suona come il primo segno di ribellione alle urne per Donald Trump e il suo partito Repubblicano.

>>> Leggi l’analisi di Luca Ciarrocca

Usa, capitalismo in crisi: perciò Mamdani può vincere le elezioni a New York

Queste vittorie democratiche, tra cui netti trionfi in New Jersey e Virginia, giungono a dieci mesi dall’inizio del secondo mandato del presidente americano e a un anno esatto dalle elezioni: gli elettori statunitensi rimangono insoddisfatti a causa dell’inflazione e dell’incapacità di Trump di tenerla sotto controllo. Con un anno che ci separa dalle prossime elezioni di medio termine, i risultati di martedì infonderanno nuova energia al Partito Democratico, che ha faticato a opporre una resistenza efficace a Trump e alla sua agenda MAGA.

Chi è Rama Duwaji? La moglie del socialista 33enne futuro sindaco di New York. Anti Israele

Il voto di martedì a New York, in New Jersey e in Virginia ha rappresentato la prima grande prova elettorale per il secondo mandato di Trump, un periodo durante il quale ha sconvolto il commercio globale con dazi elevati, ha represso l’immigrazione, ha dispiegato truppe americane nelle città statunitensi e ha persino demolito parte della Casa Bianca per far posto a una sala da ballo finanziata da donatori.

Mamdani, 34 anni, ha completato la sua straordinaria ascesa da politico locale poco conosciuto a primo sindaco musulmano eletto della più grande città d’America, sconfiggendo agevolmente Andrew Cuomo, l’ex governatore democratico dello stato di New York, che era stato appoggiato da Trump. Il presidente ha definito Mamdani un “comunista” e ha minacciato di bloccare i finanziamenti federali se fosse stato eletto sindaco. Ma Mamdani ha lanciato una sfida a Trump durante un appassionato discorso della vittoria, presentandosi come l’antitesi del presidente sulla scena nazionale.

“Donald Trump, so che stai guardando… ho quattro parole per te: alza il volume!” ha detto Mamdani. “Se c’è una città che può mostrare a una nazione tradita da Donald Trump come sconfiggerlo, è la città che lo ha generato”.

La campagna carismatica e socialmente molto aperta di Mamdani, focalizzata in modo incessante sul migliorare il potere d’acquisto, limitare gli affitto e rendere gratis gli autobus, ha conquistato l’elettorato della città, specialmente i votanti più giovani. Oltre 2 milioni di newyorkesi hanno votato martedì, l’affluenza più alta per un’elezione comunale dal 1969.

Dall’altra parte del fiume Hudson, nel New Jersey – uno stato che aveva virato verso Trump nelle elezioni presidenziali dello scorso anno – la democratica Mikie Sherrill ha sconfitto il suo avversario repubblicano Jack Ciattarelli diventando il prossimo governatore dello stato, battendolo con un margine a doppia cifra. La Sherrill ha condotto una campagna aggressiva per associare il suo avversario al presidente, i cui indici di approvazione sono crollati in tutto il paese negli ultimi mesi.

In Virginia, infine la democratica Abigail Spanberger ha vinto anch’essa con un margine a doppia cifra, strappando il governo al controllo repubblicano e diventando la prima governatrice donna dello stato. I sondaggi pre-elettorali avevano sottostimato il livello di supporto sia per Spanberger e che per Sherrill.

 

 

Tag

Partecipa alla discussione